Hunger Games – Il Canto della Rivolta (parte II) RECENSIONE

Hunger Games – Il Canto della Rivolta (parte II) RECENSIONE

LA RESA DEI CONTI – Jennifer Lawrence riveste i panni della guerriera Katniss in Hunger Games – Il Canto della Rivolta (parte II), per la regia di Francis Lawrence


Dopo il primo capitolo Hunger Games del 2012 e i successivi Hunger Games: La Ragazza di Fuoco del 2013 e Hunger Games – Il Canto della Rivolta (parte I) del 2014, ecco il quarto e conclusivo episodio intitolato Hunger Games – Il Canto della Rivolta (parte II). Il film si avvale di un cast d’eccezione, capeggiato dalla confermatissima e talentuosa Jennifer Lawrence. Vediamo insieme i dettagli dell’opera.
Katniss ormai è pronta per lo scontro finale contro Snow. Capitol City sta per essere distrutta e la guerra è la sola, unica ed inevitabile conseguenza. Munita del suo fedele arco, la ragazza di fuoco è disposta a tutto pur di perseguire il suo obiettivo e per raggiungerlo si affiderà ai suoi fedeli compagni d’avventura: Cressida e la sua squadra, Gale e ovviamente Peeta. La violenza e il sangue scorreranno imperterriti per tutta la durata della vicenda. Riusciranno i nostri eroi ad uccidere Snow ed ottenere così la libertà?

Distribuito nelle sale cinematografiche italiane dalla Universal Pictures, Hunger Games – Il Canto della Rivolta (parte II) sancisce la fine di una saga il cui successo è cresciuto a vista d’occhio nel corso degli ultimi tre anni, sia dal punto di vista della critica sia per quanto riguarda il consenso del pubblico, per non parlare degli incassi da record ai botteghini.

Il merito di tutto ciò è principalmente dovuto alla presenza, fin dal primo episodio, di una delle attrici più promettenti del panorama internazionale, la statunitense Jennifer Lawrence (di cui ricordiamo inoltre lavori come Il lato positivo, American Hustle – L’apparenza inganna e Una folle passione), nel ruolo della tenace ed astuta Katniss. In questo quarto ed ultimo capitolo, lo spettatore potrà facilmente individuare le caratteristiche peculiari del suo personaggio, dalla rabbia alla sete di vendetta, fino ad arrivare all’emotività e al raziocinio. Un amalgama di qualità degne di un’eroina contemporanea.

In Hunger Games – Il Canto della Rivolta (parte II) Jennifer Lawrence si trova in ottima compagnia. Ecco che ritroviamo al suo fianco gli immancabili Josh Hutcherson (attore americano, di cui menzioniamo a titolo esemplificativo Il cane pompiere, Aiuto vampiro e Red Dawn – Alba rossa) nelle vesti dell’innamorato Peeta, Liam Hemsworth (attore australiano noto al pubblico per pellicole quali Il potere dei soldi, Empire State e The Dressmaker) nei panni dell’eterno amico (ed amante) Gale, Natalie Dormer (attrice inglese assente nel primo capitolo, di cui citiamo i film Rush e Posh) nel ruolo della battagliera Cressida, il celebre Woody Harrelson (Haymitch), la simpatica ed istrionica Elizabeth Banks (Effie), il compianto Premio Oscar Philip Seymour Hoffman (Plutarch Heavensbee), il mai domo Donald Sutherland (attore canadese, famoso per lavori come The Eagle, Professione assassino e La migliore offerta) ad interpretare Snow e dulcis in fundo il leader della rivolta Julianne Moore nelle vesti di Alma Coin.

L’unica nota stonata del film (e dell’intera saga) è rappresentata dal triangolo amoroso fra Katniss, Peeta e Gale. Una storia sdolcinata e a tinte rosa poco inerente con il contesto e il clima della pellicola, costituiti dall’efferatezza imperante della guerra. A questo si aggiunge un’eccessiva durata dell’opera, quasi due ore e mezza. Ma a parte questi due piccoli peccati veniali, Hunger Games – Il Canto della Rivolta (parte II) può vantare una superba regia, la quale riesce a mixare perfettamente fra loro sequenze sceniche thriller, horror ed action, con l’aggiunta di un importante ingrediente finale, l’emozione. Le dinamiche intersoggettive ed empatiche fra i vari personaggi, infatti, risultano ben evidenti e facilmente comprensibili e rintracciabili. A tal proposito, nota di merito per Francis Lawrence (Stati Uniti), già regista nei precedenti due capitoli.

Hunger Games – Il Canto della Rivolta (parte II), adattamento del romanzo di Suzanne Collins, è dotato di un fluente e scorrevole ritmo narrativo che procede senza intoppi, fino ad arrivare ad un finale più che soddisfacente. Katniss viene così ritratta in tutta la sua determinazione e fierezza, pervasa da un’energia interiore ribelle e rivoluzionaria.

Un film che porta inevitabilmente a riflettere su temi quali la politica e il totalitarismo, senza dimenticare i sentimenti e le emozioni. Per tutto ciò la visione è fortemente consigliata.
Flavio Frontini





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