Hitman Agent 47, il ritorno dell’assassino

Hitman Agent 47, il ritorno dell’assassino

Rupert Friend veste i panni dell’Agente 47 nell’action-movie adrenalinico firmato da Aleksander Bach


Vi ricordate il film Hitman – L’assassino con Timothy Olyphant e Olga Kurylenko del 2007? Ebbene, a distanza di otto anni ecco il sequel, Hitman Agent 47. Questa volta nelle vesti dello spietato e glaciale Agente 47 troviamo Rupert Friend e dietro la macchina da presa Aleksander Bach, al suo debutto cinematografico.

Perché il numero 47? Perché è il 47° clone dell’agente più cattivo ed impenetrabile di sempre. Dotato di una forza spaventosa, veloce, resistente e sagace, egli ha l’obiettivo di sterminare i componenti di una grande società che ha intenzione di svelare il segreto del suo passato allo scopo di costruire un esercito di serial killers con dei poteri ancora più grandi rispetto ai suoi. Accompagnato dalla femme fatale Katia van Dees, l’Agente 47 ingaggerà un duello all’ultimo sangue con un suo acerrimo nemico e la sua banda di scagnozzi, fra inseguimenti, scontri corpo a corpo e sparatorie.

Distribuito nelle sale italiane dalla 20th Century Fox e tratto dall’omonimo videogioco della Square Enix, Hitman Agent 47 è un discreto film d’azione che senza particolari pretese riesce piacevolmente ad intrattenere lo spettatore per tutti i 96 minuti di durata della pellicola. A metà strada fra Terminator e James Bond, la trama non brilla certo per originalità e credibilità. Ma fateci caso, quale altro lavoro appartenente al filone action può vantare uno sviluppo narrativo quanto meno verosimile? Beh, diciamo che si possono contare sulle dita di una mano. Ovviamente non sto asserendo che siamo di fronte ad una perla cinematografica, ma le buone scene d’azione e l’accettabile performance del protagonista consentono a Hitman Agent 47 di raggiungere la piena sufficienza.

Il regista polacco di origini tedesche Aleksander Bach sceglie per il suo debutto con la cinepresa l’attore britannico Rupert Friend (Il ribelle – Starred Up, The Zero Theorem e Meet Me in Montenegro i suoi lavori più recenti). Il nuovo Agente 47 è freddo e distaccato al punto giusto e non gli importa se il suo completo smoking si macchierà di rosso, lui è stato programmato per uccidere, senza troppi scrupoli. Alla ricerca di scoprire la verità sul suo passato, i proiettili che partiranno dalle sue fedeli compagne di viaggio, le pistole, trapasseranno la carne di chiunque intralcerà il suo cammino, senza se e senza ma.

L’attrice e modella inglese Hannah Ware (famosa per film quali Shame e Oldboy , ma anche e soprattutto per le serie tv Boss e Tradimenti) si cala nella parte della sensuale e ammaliante Katia, una sorta di “bond girl” tentatrice, che potrebbe custodire importanti informazioni per il nostro agente.

La storia di Hitman Agent 47 presenta qua e là qualche vuoto narrativo e gli attori che circondano i due protagonisti, come Zachary Quinto (nei panni di John Smith), Ciaràn Hinds (nel ruolo del dottor Peter Litvenko), Thomas Kretschmann (alias Antoine LeClerq) e Rolf Kanies (nelle vesti del Dr. Delriego) non contribuiscono a far elevare il film sopra un certo standard qualitativo.

Nonostante ciò, la prima fatica di Aleksander Bach scorre gradevolmente fino ai titoli di coda, con un finale a sorpresa che accontenterà anche il pubblico più esigente. L’Agente 47 è tornato e non ha paura di nulla, tanto meno delle vostre eventuali critiche.

Hitman: Agent 47 Official Trailer Youtube

Flavio Frontini





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