Hailee Steinfeld e Douglas Booth sono i “nuovi “Romeo & Juliet”

Hailee Steinfeld e Douglas Booth sono i “nuovi “Romeo & Juliet”

Non è ancora sedicenne, ma si è già guadagnata una nomination all’Oscar con il western “Il grinta” dei fratelli Cohen….


Non è ancora sedicenne, ma si è già guadagnata una nomination all’Oscar con il western “Il grinta” dei fratelli Cohen. E ora la talentuosa Hailee Steinfeld (nella foto), con la sua acerba bellezza, è Giulietta nella nuova versione di “Romeo & Juliet” che il regista Carlo Carlei, già autore degli omaggi a Enzo Ferrari e padre Pio, sta realizzando in queste settimane.

Romeo è invece interpretato da Douglas Booth, quasi ventenne di Greenwich che regalerà al suo personaggio un fascino spavaldo da bel tenebroso. Sette settimane di riprese tra Cinecittà, Mantova e Verona per questo adattamento del capolavoro di William Shakespeare sceneggiato da Julian Fellowes, Oscar per “Gosford park”.

 

Il cast è di livello internazionale per questa pellicola firmata dalla Indiana Production Company di Gabriele Muccino e da Amber Entertainment. E Westwick, amatissimo dalle teen ager che lo chiamano Chuck dal nome del protagonista di “Gossip Girl”, indossa i panni dell’iracondo Tebaldo. E poi ecco Paul Giamatti (reduce dal successo di “La versione di Barney” e da “Le idi di marzo” al fianco di George Clooney) nella parte del francescano frate Lorenzo, e lo svedese Stellan Skarsgard in quella del principe di Verona.

In terra virgiliana s’è girato in giorni freddissimi, ma ciò non ha spento l’entusiasmo della gente, soprattutto delle adolescenti, che hanno voluto vedere da vicino i loro beniamini impegnati, per cominciare, tra il palazzo Ducale (location della festa di fidanzamento di Giulietta) e quello Della Ragione, e la Rotonda di San Lorenzo. Nella chiesa di piazza Erbe, svuotata dai banchi, e nel castello di San Giorgio sono stati ambientati la rissa tra i giovani Capuleti e Montecchi e il successivo duello in cui Romeo uccide Tebaldo; piazza Sordello, con il contorno di un acre odore d’incenso, ha al contrario visto transitare il corteo funebre di Giulietta.

Altre scene hanno preso forma al ponte di Castel Vecchio a Verona e a Cinecittà a Roma dove è stata costruita una cripta da ottocento metri quadrati per la drammatica, duplice, scena del suicidio dei due innamorati.

E’ Milena Canonero, già vincitrice di tre Oscar con “Barry Lindon”, “Momenti di gloria” e “Maria Antonietta”, che si è accollata la supervisione di costumi, e non solo, di quest’opera che vuole essere il più possibile fedele alla tragedia scritta dal Grande Bardo e che si svilupperà in epoca elisabettiana.

Il lungometraggio sarà arricchito anche dall’ensemble di musica e danza rinascimentale “La Rossignol” di Castelleone guidata da Domenico Baronio. (Marco Fornara)





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