Grey: E.L.James passa la parola a Christian ma dov’è lo sguardo inedito?

Grey: E.L.James passa la parola a Christian ma dov’è lo sguardo inedito?

La recensione di Grey, Cinquanta Sfumature di Grigio secondo Christian, opera della scrittrice inglese E.L.James che ha venduto oltre 125 milioni di copie nel mondo debuttando al cinema con incassi da capogiro


Ci siamo. Alla fine E.L.James ha ceduto alle pressioni degli inconsolabili fan di Cinquanta Sfumature e ha dato loro ciò che chiedevano da tempo: il 6 luglio è uscito Grey, il primo capitolo della saga porno friendly raccontato dal punto di vista di Christian.

Dopo aver battuto ogni record con il primo film (cliccate qui per leggere la nostra recensione) tratto dai suoi incandescenti libri, con un incasso globale di oltre 500 milioni di dollari, E.L.James ha ripreso la penna in mano per rileggere l’incontro tra la timida studentessa di letteratura inglese Anastasia Steele e il tenebroso miliardario Christian Grey.

Cosa cambia? Teoricamente la prospettiva, concretamente un bel niente. Il risultato di questa ennesima manovra commerciale? Ben 1.1 milioni di copie vendute in meno di quattro giorni, 100 mila solo in Italia dove solitamente al primo posto della classifica troviamo i libri di ricette. Tutta questa curiosità per scoprire che Grey non è nulla più che un copia/incolla del primo libro al quale rimane fedele quanto a banalità e sconcerto.

Grey si conferma ancora una volta un’insieme di fantasie adolescenziali più che un maturo racconto erotico dell’iniziazione al sesso di una giovane donna (cliccate qui per vedere il video promozionale).

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Secondo Christian Ana sarebbe ancora più ingenua di quanto avessimo immaginato mentre lui si rivela più bugiardo e fuori controllo del previsto (dice di averle comprato la prima edizione del libro Tess d’Urbervilles quando in realtà la possiede già e monitora la vita della giovane alla stregua di uno stalker in piena regola).

No, E.L.James non è diventata una brava scrittrice e questo lo si denota fin dalle prime righe di un libro non indispensabile che si legge in poche ore (nonostante le ben 583 pagine di lunghezza) proprio perché non richiede l’applicazione delle proprie facoltà intellettive.

Le perversioni di Christian Grey nascono da un’infanzia difficile, una madre drogata e un padre violento: nulla che non avessimo già ampiamente dedotto dai pensieri di Ana. Il racconto dei suoi incubi è un fallito tentativo di rendere strappalacrime una storia che spesso suscita più che altro risate involontarie.

D’altronde secondo l’idea di partenza il fascino di Christian dovrebbe risiedere proprio nell’oscurità dei suoi pensieri e allora perché rivelarli? Grey risulta in questo senso un’operazione completamente sbagliata e finisce per privare l’aitante miliardario di tutto il suo (presunto) fascino.

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Christian non è più un principe azzurro perverso che si innamora della più ingenua e sensibile delle creature ma si trasforma piuttosto in un uomo ordinario: fragile, immaturo e incapace di tenere a bada il proprio sistema nervoso.

Il vero guaio adesso è che, visti i risultati delle vendite, la scrittrice inglese potrebbe non fermarsi qui e proseguire con il racconto degli altri due capitoli sempre dal punto di vista di Grey.

Intanto le fan, già allettate dalla prospettiva, attendono con ansia notizie sul film tratto da Cinquanta Sfumature di Nero che vedrà nuovamente protagonista la coppia formata da Dakota Johnson e Jamie Dorman.

Purtroppo per loro ci sarà ancora molto da aspettare in quanto l’inizio delle riprese è previsto per gennaio 2016 esattamente ad un anno di distanza dall’uscita del film programmata per febbraio 2017. Troppo? Potreste sempre consolarvi con un bel libro, una volta tanto!

di Rosa Maiuccaro





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