Gravity, e la Mostra di Venezia vola alto

Gravity, e la Mostra di Venezia vola alto

Con la proiezione di Gravity di Alfonso Cauaron s’è aperta ufficialmente la 70ma edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia


Ci sono poche star lamentava qualcuno nei giorni scorsi, sarà vero, ma l’ennesimo ritorno di George Clooney in laguna, accompagnato dalla co protagonista di Gravity, Sandra Bullock e dal resto del cast; l’effetto mediatico atteso lo ha scatenato. Lasciamo alle immagini il compito di parlare della serata di apertura, del red carpet, degli ospiti e dei fan in attesa e passiamo invece al film, salutato dalla critica, soprattutto quella stellestrisce, come un capolavoro. The Hollywood Reporter, ad esempio, scrive “E’il film più realistico e splendidamente coreografato mai ambientato nello spazio, Gravity è una storia di sopravvivenza cadenzata come un thriller con intermezzi di respiro che cattura la tensione e la sorpresa. Non è affatto un film di fantascienza in senso convenzionale, il primo film di Alfonso Cuaron in sette anni non ha alieni, battaglie navali nello spazio o una società distopica, ha solo lo spettacolo intimo di un uomo e di una donna che cercano di far fronte all’ambiente più ostile possibile in 90 minuti. … questa versione Warner Bros. è intelligente ma non artificiosa, drammaticamente semplice e così abbagliante da rendere il film un punto di riferimento nel suo settore. Graziato da un 3D esemplare in IMAX, sembra destinato a vendere bene in tutto il mondo”.

La storia, scritta da Cuaron e da suo figlio Jonas, è molto semplice e lineare: come faranno i due superstiti membri del team di una navetta spaziale americana a tornare sulla Terra prima che il loro ossigeno si esaurisca? Tensione, contrasti tra la quiete dello spazio e l’arrivo di minacce terribili, tra soggettivo ed oggettivo come parte fondamentale di un mix narrativo che ha entusiasmato molti. Appalusi anche per le interpretazioni di Clooney e Bullock, peccato che il film, presentato in prima mondiale, non sia in concorso.

E oggi, giornata intensa. Si terrà la cerimonia di conferimento del Leone d’oro alla carriera a William Friedkin, mentre per il concorso internazionale troviamo il primo film italiano, l’atteso Via Castellana Bandiera, di Emma Dante e Tracks dell’australiano John Curran con Mia Wasikowska e Adam Driver. (a.d)

 





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