Film imperdibili. Margin call, la crisi del 2008 vista da Wall Street

Film imperdibili. Margin call, la crisi del 2008 vista da Wall Street

Ci sono molti modi per guardare un film, e motivi diversi per farlo. Margin Call dell’esordiente J.C Chandor, nelle sale italiane dal 18 maggio, è una lezione sul mondo di Wall Street e non ha niente di divertente. Ma va visto.


Andando oltre “i nomi di fantasia” Margin Call è la storia, vista dal di dentro, di quelle 24 ore che precedettero, il 15 settembre del 2008, il fallimento della Lehman Brothers e il big crash mondiale.  Una catastrofe alla Emmerich tanto per azzardare paragoni cinematografici, aziende che cadono una dopo l’altra come tessere di un domino (il governo USA spenderà 2.500 miliardi di dollari per il salvataggio, in Europa si spenderanno 1.200 miliardi di euro, 618 miliardi di sterline nel Regno Unito); quasi la metà del pil mondiale di un anno che si brucia in borsa in tempi brevissimi (25mila miliardi di dollari di perdite); 34 milioni di posti di lavoro perduti che portano a 212 i milioni di disoccupati in Occidente.

Chi sono gli uomini che hanno fatto tutto questo? Con quale animo hanno preso decisioni che avrebbero così pesantemente influenzato il futuro del mondo? Quegli uomini sono gli abitanti di un microcosmo che ha vita e regole proprie, sconosciuto al resto del mondo ma che al mondo farà pagare il prezzo di un’assenza etica mescolata a negligenza, miopia e a un ordine sbagliato delle priorità. Sono il  pugno di banchieri, speculatori e analisti che dagli ultimi piani di un grattacielo di Manhattan diventano i testimoni della fine di un’era. Quando sorgerà il sole e si riapriranno le contrattazioni, il mondo piomberà in una crisi finanziaria epocale… una crisi che solo loro vedono arrivare e che hanno contribuito a creare. Con linguaggio asciutto (forse troppo), il regista, che è anche sceneggiatore, ce lo racconta chiamando a supporto un cast stellare che comprende Kevin Spacey, Paul Bettany, Jeremy Irons, Stanley Tucci e Demi Moore.

LA SINOSSI :

Il thriller vede al centro della narrazione gli uomini chiave di una grande banca di investimenti durante le drammatiche 24 ore che precedono la crisi finanziaria del 2008. Quando Peter Sullivan (Zachary Quinto), un semplice analista, entra in possesso di informazioni che potrebbero provocare il fallimento dell’azienda, inizia una frenetica corsa contro il tempo: le decisioni finanziarie e morali in gioco sconvolgeranno la vita delle persone coinvolte spingendole sull’orlo della crisi.

L’idea di Margin Call è venuta a J.C. Chandor per motivi molto personali. “Molti si sono chiesti perché avessi una conoscenza così chiara di questo mondo, pur non avendoci mai lavorato”, spiega il regista.  “La risposta è che mio padre ha lavorato quasi 40 anni per Merrill Lynch, e quindi conosco bene la gente che popola questo ambiente e soprattutto le cose e le persone di cui si preoccupano di più”. Il risultato è una rappresentazione autentica dello scenario e delle personalità di quell’ambiente.





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