Ficarra e Picone. L’amore che c’è, ma non si vede

Ficarra e Picone. L’amore che c’è, ma non si vede

Un successo già scritto per “Anche se è amore non si vede”, la commedia firmata Ficarra e Picone da mercoledì…


Un successo già scritto per “Anche se è amore non si vede”, la commedia firmata Ficarra e Picone da mercoledì 23 in sala.

E non saranno “solo” le ben 550 copie con le quali Medusa invaderà la Penisola a segnare l’ennesima affermazione cinematografica del duo di Zelig, ma un’inesauribile voglia di commedia che ormai ha contagiato il pubblico italiano, capace di regalare, anche alquanto generosamente, fior d’incassi a chiunque prometta di portargli un paio d’ore di leggerezza. E malgrado il botteghino sia ancora lontano dai numeri dell’anno passato, la commedia italiana stravince. Ma Natale – stagione di commedia – non è poi così lontano, va bene così.

Per Ficarra e Picone un film che segna il discostarsi da canoni consolidati, come quella onnipresente sicilianità che ha segnato il successo non solo del loro cabaret, ma pure dei film passati e che qui si confronta con una babele d’inflessioni dialettali che dà colore all’affresco . Dall’esordio con “Nati Stanchi” (2002) a “Il 7 e l’8” (2007) a “La matassa” (2009), questi ultimi con incassi intorno ai 15milioni; il confronto è con una bella “infilata” di successi.

Costato circa 7milioni, cifra anche considerevole per gli standard italiani, e sostenuto dalla sceneggiatura di Francesco Bruni (regista di Scialla!) e Fabrizio Testina, “Anche se è amore non si vede” è il primo film nel quale F&P su dirigono da soli, senza l’ausilio di Giambattista Avellino. Circondati da tre donne: Ambra Angiolini, Diane Fieri, Sascha Zacharis e immersi nella cornice architettonica di una splendida Torino turistica, i due protagonisti, che si chiamano come gli attori-registi: Salvo e Valentino, si ritrovano – come nei film passati – a fare i conti con l’incubo matrimonio.

I due amici, un po’ ingenui, un po’ cialtroni, posseggono nel capoluogo piemontese una piccola agenzia turistica, per meglio dire un vecchio bus inglese, col quale  portano in giro i turisti alla scoperta di bellezze cittadine che neppure conoscono. Ad affliggerli una serie di grane sentimentali.

Valentino è timido e riservato, Salvo è intraprendente e sfacciato, un libero cacciatore di “femmine” che gioca a fare il brillante.  Alle loro dipendenze c’è Natascha, una giovane e bella guida turistica, che non conosce le lingue ma è molto avvenente. Valentino ha una relazione stabile con Gisella (Ambra), che ama di un amore morboso, totalizzante e oppressivo.

Quando lei scapperà il fidato amico Salvo si propone di trovargli una donna che lo faccia tornare a vivere e a sorridere. E Salvo alla fine capitolerà, e non davanti ad una creatura esotica, ma ad una vecchia amica (Diane Fleri).

Il finale? Sull’altare.

https://www.youtube.com/watch?v=jlp1AG9Bh-I

 





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto