Ferzan Ozpetek, aspettando “Magnifica presenza” | Foto

Ferzan Ozpetek,  aspettando “Magnifica presenza” | Foto

Il ritorno in sala di un film di Ferzan Ozpetek regala sempre belle aspettative. Con l’imperversare di commediole senza pretese,…


Il ritorno in sala di un film di Ferzan Ozpetek regala sempre belle aspettative. Con l’imperversare di commediole senza pretese, Ozpetec offre ogni volta la possibilità di ritrovare assieme leggerezza e intelligenza, attori capaci, scrittura e regia adeguata. Sarà così anche questa volta? Occorre aspettare venerdì 16 marzo, con l’uscita di “Magnifica presenza” commedia di para-normali fantasie che già alla lettura del cast promette bene, molto bene. Protagonista è Elio Germano, l’attore italiano più premiato degli ultimi anni (meritatamente) con lui, nel film prodotto da Fandango e Rai Cinema: Paola Minaccioni, Beppe Fiorello, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Cem Yilmaz, presenze imparruccate in arrivo da un’altra epoca che trascineranno Germano, alias Pietro, in un mondo fantastico.

Pietro, 28 anni, siciliano arrivato a Roma spinto dal sogno di fare l’attore. Intanto, per  
sbarcare il lunario sforna cornetti di notte.
E’ un ragazzo timido, solitario e l’unica confusionaria compagnia è quella della cugina Maria, praticante in uno studio legale dalla vita sentimentale troppo piena.
I giovani dividono provvisoriamente lo stesso appartamento legati da un rapporto di amore e odio in una quotidianità che fa scintille.
Ma arriva il giorno in cui Pietro trova una casa tutta per sé, un appartamento d’epoca, dotato di un fascino molto particolare e  non vede l’ora di cominciare la sua nuova esistenza da uomo libero.
La felicità dura solo pochi giorni: presto cominciano ad apparire particolari inquietanti.
E’ chiaro che qualcun altro vive insieme a lui.
Ma chi?
L’appartamento è occupato, ospiti non previsti disturbano la sua tanto desiderata privacy… Sono misteriosi, eccentrici, elegantissimi, perfettamente truccati.
Si scatenano mille ipotesi e mille tentativi di sbarazzarsi di queste ingombranti presenze, finché poco a poco lo spavento iniziale lascia il posto alla curiosità, alla seduzione reciproca, ad emozioni comuni che creano un legame profondo tra i coinquilini forzati.
Con loro Pietro condivide desideri e segreti, crede in loro e loro credono in lui come nessun altro fuori da quella casa…

Ozpetek_Germano





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