Eric Cantona e la sregolata poesia del calcio vista da Ken Loach

Eric Cantona e la sregolata poesia del calcio vista da Ken Loach

Cosa succede quando un regista famoso per affondare lo sguardo negli aspetti più sgradevoli e controversi della società decide di…


Cosa succede quando un regista famoso per affondare lo sguardo negli aspetti più sgradevoli e controversi della società decide di regalarsi un film  dedicato alla sua più grande passione sportiva nel quale, per di più, recita un mito vivente dello sport?
Cosa può succedere, insomma, quando Ken Loach incontra Eric Cantona, colonna portante del Manchester United degli anni ’90?

Come ricorda Paul Laverty, sceneggiatore di fiducia del regista, gli ultimi film realizzati da Ken Loach, In questo mondo libero e Il vento che accarezza l’erba, erano stati progetti duri e impegnati.2F_ERIC_LOW copia Pensando ad un nuovo lavoro, tutto lo staff sentiva l’esigenza di un progetto dai toni più leggeri, che permettesse loro di distogliere, almeno temporaneamente, lo sguardo dalle brutture dell’umanità.

Come spesso accade, un’opera d’arte, nasce dal matrimonio perfetto di diverse esigenze. Nello stesso momento, infatti, Eric Cantona, che da quando ha lasciato il calcio si dedica con buon successo alla carriera di attore, cercava qualcuno che desse vita a un progetto che gli stava a cuore: un film incentrato sul rapporto tra un mito del calcio e un suo tifoso. Per farlo, si è rivolto a Ken Loach.

Ecco allora che nella mente del regista e dello sceneggiatore si è iniziato a ragionare su come uno spettatore percepisca il suo idolo che, grazie alla stampa e alla televisione, finisce per assumere agli occhi della gente qualità sovrannaturali.
Così, da un incontro perfetto, è nata la storia di un altro Eric, il protagonista del film.





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