Eddie Redmayne, dopo l’Oscar l’approvazione di Hawking

Eddie Redmayne, dopo l’Oscar l’approvazione di Hawking

Eddie Redmayne, miglior attore protagonista 2015 agli Oscar per La teoria del tutto


In fondo l’Oscar non è tutto. Anche se può sembrare, anche se lo si sogna da tutta la vita, o lo si agogna dopo essere stati davvero soddisfatti dalla propria performance in un film. C’è qualcosa di più però, oltre l’Oscar, ed è proprio la consapevolezza di aver fatto qualcosa di grande, che ci completa e ci fa sentire di aver dato tutto. Quando si interpreta un personaggio reale, e magari ancora esistente, a quella soddisfazione di aver fatto un ottimo lavoro, lodato da critica e pubblico, si può o meno, aggiungere il plauso finale della persona interpretata.
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Cosa ci può essere davvero di meglio che sentirsi dire “Sei stato bravissimo, quello sullo schermo ero io”. Per un attore, che non fa altro che imitare, re interpretare, mutare la propria forma, il proprio essere in qualcun altro, non può esserci complimento migliore che questo, la benedizione finale, il sigillo di approvazione ultimo. E’ quello che è successo a Eddie Redmayne, vincitore dell’Oscar al miglior attore protagonista 2015 (ma anche BAFTA, SAG, Globe e una sfilza ancora) per il film La teoria del tutto, in cui veste i panni del fisico malato di SLA, Stephen Hawking.

Sullo schermo ho rivisto me stesso da giovane” avrebbe detto Hawking al giovane attore britannico. Mentre su Facebook ha postato il messaggio “Congratulazioni a Eddie Redmayne per aver vinto un Oscar interpretando me”, con la sua proverbiale sottile ironia. Eddie sul palco del Dolby Theatre ha dedicato la sua vittoria alle persone malate di sclerosi laterale amiotrofica come Hawking.

E dire che il primo incontro tra i due fu tragicomico. Prima Redmayne gli vomitò letteralmente addosso tutta la sua biografia, al che Hawking gli rispose sornione “Si lo so, è la mia vita…”, dopodiché Redmayne gli fece notare lo stesso segno dello zodiaco in comune tra loro due e Galileo Galilei (nato l’8 gennaio come Hawking, 6 gennaio per Redmayne) con la risposta pronta di Hawking “Sono un astronomo non un astrologo“. Peggio di così non poteva andare insomma.





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