Donoma, film da “crisi economica”

Donoma, film da “crisi economica”

Il fenomeno è da Guinnes. Un film di oltre due ore costato 150 euro, centesimo più, centesimo meno. Accade in…


Il fenomeno è da Guinnes. Un film di oltre due ore costato 150 euro, centesimo più, centesimo meno. Accade in Francia dove un cineamatore, Djinn Carrenard, gira “Donomà” (Il giorno è qui, nella lingua degli indiani d’America), opera prima che s’avvale dell’apporto di artisti di strada, non professionisti, quindi. Porta tutto il girato a casa e inizia il montaggio con tanto di musiche e doppiaggio. Tutto da solo. Ne vien fuori una “storia” che trenta sale cinematografiche della Francia decidono di programmare. Ebbene se circa 15mila persone hanno voluto vedere il film per il regista e autore si è trattato di un buon investimento.

Ovviamente – trattandosi di un lodevole “esperimento” e nulla più – note critiche non ce ne sono anche se un noto quotidiano transalpino ha voluto intervistare il trentenne Carrenard che ha confermato d’aver fatto tutto da solo e di aver speso quei 150 euro per affittare “abiti di scena”.





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