Demolition Man: il film con Sylvester Stallone stasera su 20

Demolition Man: il film con Sylvester Stallone stasera su 20

Va in onda stasera 14 febbraio alle 21 su 20 il film con Sylvester Stallone, Demolition Man. Si tratta di…


Va in onda stasera 14 febbraio alle 21 su 20 il film con Sylvester Stallone, Demolition Man. Si tratta di un action di fantascienza diretto nel 1993 da Marco Brambilla, regista e videoartista nato a Milano ma newyorkese d’adozione. Al fianco di Stallone, all’epoca all’apice della fama, ci sono Wesley Snipes con un insolito capello biondo ossigenato nel ruolo del cattivo e Sandra Bullock in quello della poliziotta del futuro. Nel film compaiono anche Benjamin Bratt, Bob Gunton e – nel ruolo di un abitante delle fogne – perfino Jack Black.

Nel 1996 un criminale psicopatico, Simon Phoenix, tiene in ostaggio trenta persone, sequestrate su un autobus, in un edificio abbandonato. Il sergente John Spartan, chiamato “Demolition Man” per i suoi metodi non ortodossi, da tempo gli dà la caccia. Riesce ad arrestarlo bombardando l’edificio, ma non è a conoscenza degli ostaggi, che durante l’operazione muoiono. Entrambi vengono condannati a una detenzione nel Criopenitenziario della California, che comporta una rieducazione con tecniche subliminali. Nel 2032, scongelato, Phoenix riesce a fuggire nuovamente uccidendo svariate persone. La polizia è impreparata a far fronte alle sue azioni: la società ha infatti subito enormi cambiamenti e la violenza e il crimine non esistono più. Il tenente Lenina Huxley, a conoscenza delle gesta di John Spartan, ne propone lo scongelamento anticipato, sapendo che è l’unica persona in grado di fermare Phoenix. E la caccia riprende in un mondo completamente diverso.

Il film è stato al centro di una controversia: lo scrittore ungherese Istvàn Nemere rivelò che la storia era tratta (che una commissione a cui aveva affidato l’incarico giudicò al 75%) dal suo romanzo del 1986 “Fight of The Dead”. Scelse comunque di non fare causa perché sarebbe stato troppo costoso per lui assumere un avvocato che difendesse i suoi diritti contro gli Studios di Hollywood, che in quel periodo a quanto pare attinsero a man bassa (e illegalmente) dalla letteratura di fantascienza dell’Europa dell’Est.

La title track del film è un remix di una canzone scritta da Sting e cantata da Grace Jones.





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