Dark Places – Nei luoghi oscuri: Charlize Theron in un thriller cupo ma poco avvincente

Dark Places – Nei luoghi oscuri: Charlize Theron in un thriller cupo ma poco avvincente

Dopo il grande successo di Gone Girl – L’amore bugiardo anche Dark Places – Nei luoghi oscuri della scrittrice americana Gillian Flynn diventa un film, purtroppo non dei migliori nonostante Charlize Theron


A diversi mesi dall’uscita di Mad Max: Fury Road, tutt’ora considerato uno dei migliori film di questo 2015, Charlize Theron e Nicholas Hoult tornano al cinema come protagonisti di Dark Places: Nei luoghi oscuri, tratto dall’omonimo romanzo di Gillian Flynn (Gone Girl – L’amore bugiardo – cliccate qui per la nostra recensione).

Ambientato nella desolata provincia dello stato del Kansas, Dark Places racconta la storia di Libby Day (Theron), unica sopravvissuta ad una strage avvenuta nel 1985, quando persero la vita la madre e le sorelle.

Oltre al dolore e alla solitudine Libby deve fare i conti con i sensi di colpa per aver testimoniato quando era solo una bambina contro il fratello Ben, riconosciuto come il colpevole dell’omicidio che sta scontando con l’ergastolo.

Ormai venticinquenne Libby, vissuta fino a quel momento grazie alle donazioni di persone impietosite dalla sua triste vicenda, rimasta senza soldi e senza lavoro si trova costretta ad accettare di collaborare il Kill Club, un gruppo di appassionati di cronaca nera che la convince a riesaminare gli eventi di quella notte e, eventualmente, a far riaprire il caso.

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In questo frangente nuovi ricordi e vecchi sospetti affiorano nella mente della donna che inizia a mettere in discussione la sua stesso deposizione cercando di scoprire la verità sul suo tragico passato.

Serial killer, riti satanici, degrado ambientale: Dark Places ce la mette tutta per incuriosire lo spettatore peccato che, nonostante la trama intricata ed il finale rivelatore, l’autrice di Gone Girl non riesca questa volta a fare centro. Ancora una volta la protagonista è una donna, un personaggio femminile complesso e ben delineato, e ancora una volta i media sono nel mirino dell’ex critica dell’Entertainment Weekly.

Contrariamente a quanto avvenuto in Gone Girl, Dark Places risulti ben poco avvincente e seducente a causa di un ritmo blando e della regia di Gilles Paquet-Brenner (Le chiavi di Sarah) priva del brio e del riconoscibile estro di David Fincher.

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Charlize Theron e la sua interpretazione di Libby, una donna dura e tormentata ma estremamente tenace, sono l’unico motivo di interesse in un film costellato di monotoni flashback in cui vediamo sprecati il talento di Tye Sheridan (Mud, Joe) e di Chloe Grace Moretz (Hugo, Sils Maria – la recensione) che interpretano rispettivamente il fratello ribelle e la sua fidanzata satanica.

Perfino la povera Christina Hendricks, l’indimenticabile Joan Holloway di Mad Men, si perde nei meandri di una trama inutilmente intricata quanto stracolma di cliché e deduzioni ovvie che rendono Dark Places uno dei peggiori film dell’anno.

Purtroppo quando il mistero del film viene risolto non solo lo spettatore si è completamente disinteressato alla storia e ai personaggi principali ma la sua mente avrà già esplorato nuovi territori, molto probabilmente abbandonandosi al sonno.

Considerando quanti film validi e interessanti continuano a rimanere fuori dal nostro circuito di distribuzione cinematografica viene veramente da chiedersi che cosa mai possa aver spinto la M2 Pictures a puntare su un progetto tanto fiacco e anonimo.

di Rosa Maiuccaro

il trailer di Dark Places – Nei luoghi oscuri

https://www.youtube.com/watch?v=Lv2jWuM6PO4 https://www.youtube.com/watch?v=





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