Dal Tokio film festival ecco Oceans (ed altro)

Dal Tokio film festival ecco Oceans (ed altro)

Mentre il Festival del film di Roma lentamente declina, consegnando alla memoria un’edizione  che ha avuto numeri importanti sia per…


Mentre il Festival del film di Roma lentamente declina, consegnando alla memoria un’edizione  che ha avuto numeri importanti sia per il cinema italiano sia per la presenza femminile, dall’altro capo del mondo (quasi), va in scena l’International film festival di Tokyo. 22ma edizione di una rassegna che oltre a presentare al mondo un ampio spaccato sulla cinematografia giapponese ed orientale si tinge di globalità nell’attingere ampiamente a produzioni europee ed americane. Domenica scorsa, ad esempio, è stata la giornata degli italiani, con la proiezione di Baarìa (c’era anche Tornatore), presentato in una sezione fuori concorso e di Dieci Inverni di Valerio Mieli, che invece concorre al premio finale. Il film, prodotto dal Centro sperimentale di Cinematografia era passato alla Mostra di Venezia nella sezione “Controcampo italiano” con un certo consenso di critica. I protagonisti: Michele Riondino e Isabella Ragonese, si muovono sulla scena di un’isolita Venezia, splendida cornice ad una storia di amore che richiederà dieci anni per riconoscersi come tale. Ad ogni modo non erano gli italiani i film più attesi del festival nipponico; probabilmente a destare le maggiori curiosità era invece “Oceans“, l’ultima creatura di Jacques Perrin (il regista de Il Popolo migratore), film di apertura della rassegna. Distribuita da Disney Nature, l’opera  guarda ai misteri delgli oceani e alla vita che li popolano attraverso immagini già definite “miracolose”, un film – è stato detto –  che “penetra il misterioso e affascincnte mondo marino come nessumno prima d’ora”. Per vederlo in Italia occorrerà aspettare il 22 aprile del 2010, la giornata della Terra.





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