Cristiana Capotondi, superwoman del cinema italiano

Cristiana Capotondi, superwoman del cinema italiano

Instancabile Cristiana Capotondi. E’ pronta a recitare in “La mafia uccide solo d’estate”, opera prima di Pierfrancesco Diliberto prodotta da…


Instancabile Cristiana Capotondi. E’ pronta a recitare in “La mafia uccide solo d’estate”, opera prima di Pierfrancesco Diliberto prodotta da Wildside con il contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali.
Tra qualche settimana l’attrice romana potrà essere ammirata in televisione nella fiction “L’Olimpiade nascosta”; inoltre, da marzo sarà impegnata nelle riprese, in terra valdostana, del film “Il peggior Natale della mia vita”, sequel della “Peggior settimana della mia vita” uscito con grande successo nel 2011 quando parallelamente è stata tra le interpreti di “La kryptonite nella borsa”.

 

 

E ora questo nuovo impegno agli ordini di Pif (come è conosciuto come inviato del programma “Le iene” il regista siciliano) che ha deciso di dare vita a una pellicola dove s’è vero che si parlerà dell’emergenza criminalità sull’isola, è altrettanto vero che non mancheranno delle irresistibili situazioni tragicomiche e numerose scene che richiameranno la commedia romantica in stile americano.

L’opera sarà girata e ambientata nella Palermo dei decenni compresi fra gli anni Settanta e Novanta del ventesimo secolo. Anni in cui molti, troppi, hanno scelto la negazione dell’esistenza di questo drammatico problema pur di sopravvivere. Il lungometraggio in un certo senso si riallaccerà a una precedente esperienza di Diliberto che a partire dal 2007 ha condotto, su Mtv, la trasmissione “Il testimone” in cui intervistò diversi esponenti dell’associazione nazionale che racchiude i familiari delle vittime della mafia. Parenti di uomini e donne caduti sotto i colpi della malavita. Il racconto si svilupperà attraverso gli occhi di un bambino. E il titolo – “La mafia uccide solo d’estate” – altro non è che la frase che il protagonista dirà a suo figlio per fargli coraggio in un momento in cui la delinquenza sembrerà prevalere. (Marco Fornara)





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