“Com’è bello far l’amore”… al cinema

“Com’è bello far l’amore”… al cinema

Quarantenni pieni d’amore, ma senza più passione, uomini e donne alle prese con i primi sintomi del decadimento fisico e…


Quarantenni pieni d’amore, ma senza più passione, uomini e donne alle prese con i primi sintomi del decadimento fisico e con una vita sessuale ridotta al lumicino, e certo più parlata che praticata. E’ il giocoso quadretto generazionale che Fausto Brizzi, già campione d’incassi col “ditticoMaschi contro femmine – Femmine contro maschi, propone in “Com’è bello far l’amore“, in sala da venerdì 10, distribuito in ben 600 copie da Medusa. E già s’annuncia il boom al botteghino.

Protagonisti Claudia Gerini e Fabio De Luigi nei panni di Giulia e Andrea, sposi legati da un profondo amore ma dagli impulsi ormai sopiti.

Sufficientemente consapevoli per riconoscere in tutto questo un problema, la coppia chiede aiuto ad un vero professionista dell’amore: Max (Flippo Timi), pornodivo. I suggerimenti forniti finiranno per dare luogo ad una serie di gag esilaranti, i due, decisamente inadeguati, si lanceranno in tutta una serie di pratiche mai affrontate prima: scambi di coppia, giochini erotici, dark rooms; il tutto sotto la guida tecnica dell’amico super esperto. E trattandosi di una commedia, il finale è decisamente lieto; complice un incontro al buio, Giulia e Andrea riscopriranno naturalmente l’attrazione di un tempo rimettendo in circolo il desiderio e la voglia di sperimentare con l’altro brividi nuovi.

Messaggio finale, il regista, che ha scritto il film con Marco Martani e Andrea Agnello, vorrebbe che la sua opera avesse valore terapeutico, e non solo per le risate che suscita: “Mi auguro che la visione del film sia liberatoria, che la gente abbia voglia di tornare subito a casa e fare l’amore“. Amen.

 





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