La città incantata – 5 cose che non sai sul film di Miyazaki

La città incantata – 5 cose che non sai sul film di Miyazaki

Il capolavoro del cinema d’animazione di Hayao Miyazaki è tornato al cinema dal 25 al 27 giugno, ecco 5 cose che di sicuro non sai sul film dello studio Ghibli


La città incantata (Spirited Away in inglese e Sen to Chihiro no kamikakushi in originale) di Hayao Miyazaki dello studio Ghibli è uno dei più bei film d’animazione della storia del cinema. Vincitore dell’Oscar 2002 e dell’Orso d’oro di Berlino 2001 è stato recentemente riproposto nei cinema italiani con un nuovo doppiaggio e alcuni miglioramenti nella traduzione dei termini giapponesi. Racconta le vicende della piccola Chihiro, trasferitasi con la famiglia in un nuovo paesino, e lasciandosi alle spalle gli amici e i ricordi. Triste e scontrosa, si ritrova immersa in un mondo fantastico dove maturerà attraverso un percorso di formazione, tra duro lavoro, mostri e amore.

Il film uscì in patria nel 2001 e fu un enorme successo globale. Costato 19 milioni di dollari, ne incassò in tutto il mondo ben 274. E’ considerato come uno dei migliori 50 film di tutti i tempi -in generale, non solo d’animazione- da moltissimi critici e appassionati ed è forse il migliore di Miyazaki, che nel suo carnet annovera perle come Il castello errante di Howl, La principessa Mononoke, Totoro e Ponyo. Ecco alcune curiosità che probabilmente non conosci sul film:

La versione americana. Nel doppiaggio americano ci sono moltissime star che hanno prestato la propria voce. Chihiro è doppiata da Daveigh Elizabeth Chase (conosciuta per essere la sorellina di Donnie Darko e la temibile Samara in The Ring), poi c’è Michael Chiklis noto per The Shield e per essere La cosa dei Fantastici 4 e Lauren Holly, la Mary Swanson di Scemo e più Scemo. La direzione del doppiaggio venne affidata a John Lasseter, della Pixar, regista di Toy Story, A bug’s life e Cars.

-Record e premi. Non solo ha vinto l’Oscar ma è stato il primissimo anime -cartoni animati giapponesi- a farlo. Inoltre è il film d’animazione più lungo ad averlo mai vinto con i suoi 125 minuti.

-Una seconda vita. Dopo La Principessa Mononoke, Miyazaki aveva deciso di ritirarsi, ma decise infine di fare La città incantata, che grazie all’enorme successo lo spronò a continuare e sfornò capolavori fino al 2013 con Si alza il vento, presentato a Venezia. Decise di fare questo film dopo aver conosciuto la scontrosa e ribelle figlia di 10 anni di un suo amico. Era la futura Chihiro. Adesso Miyazaki si è ritirato ufficialmente.

-La città parco di divertimenti. La famiglia di Chihiro si trasferisce nella città inventata chiamata Tochinoki, lungo la superstrada 21, a nord di Nagoya. Tochinoki è anche il nome di un parco di divertimenti a nord di Tokyo e un centro termale nel sud del Giappone. La grande collina nel loro quartiere dove inizia la strada sterrata si chiama Green Hill invece, collina verde.

Nomen omen. I nomi kanji di molti dei personaggi forniscono indizi per la loro identità: Yubaba è megera e acqua calda, Zeniba significa denaro, Kaonashi significa senza volto, Bô è giovane ragazzo o bambino, Kamajii si traduce con bollitore o caldaia e vecchio, infine Chihiro è mille braccia e mille ricerche e il suo nome all’interno della città incantata, Sen, è simile perchè significa migliaia quando isolato. Anche nel titolo originale c’è un gioco di parole; Sen to Chihiro, se letto tutto attaccato Sento significa “bagni termali”, ovvero dove si svolge l’intero film.

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[l.f.]





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