Cinquanta sfumature di rosso non è vietato in Francia e qualcuno non ci sta

Cinquanta sfumature di rosso non è vietato in Francia e qualcuno non ci sta

Cinquanta sfumature di rosso, ultimo atto della trilogia erotica e romantica firmata da E. L. James e portata sullo schermo…


Cinquanta sfumature di rosso, ultimo atto della trilogia erotica e romantica firmata da E. L. James e portata sullo schermo da Dakota Johnson e Jamie Dorman, non è vietato in Francia. Per quanto ai nostri occhi (o agli occhi degli Inglesi, che l’hanno vietato ai 18) questo possa apparire curioso, in Francia un film con scene di sesso esplicite come La vita di Adele ricevette una certificazione “12”, cioè sconsigliato ai minori di 12 anni, per poi essere ritirato dalle sale dopo la protesta dell’associazione cattolica Promouvoir. La stessa associazione chiede ora un divieto ai 18 anni anche per Le cinquanta sfumature, dopo che il gruppo cercò di vietare anche il primo capitolo nel 2015, fallendo.

In Italia Cinquanta sfumature di rosso è stato vietato ai minori di 14 anni. A partire dallo scorso novembre, le classificazioni di censura nel nostro Paese sono diventate quattro: film per tutti, film non adatto a bambini di età inferiore ai 6 anni, film vietato ai minori di 14 anni, film vietato ai minori di 18 anni. Per film vietati ai minori di 14 anni, è possibile che un adulto garantisca per un figlio o una figlia di 12 o 13 anni. Per opere vietate ai 18, il genitore può garantire per il figlio di 16 o 17 anni. Non esiste più la possibilità di impedire totalmente l’uscita di un lungometraggio in sala, cioè di metterlo al bando.





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