Cinepanettone, crollo al botteghino. Fine di un genere?

Cinepanettone, crollo al botteghino. Fine di un genere?

Torna Sherlock Holmes e il cinepanettone va in crisi, ma sarà solo colpa del detective se il film natalizio di…


Torna Sherlock Holmes e il cinepanettone va in crisi, ma sarà solo colpa del detective se il film natalizio di casa De Laurentiis sembra piacere sempre meno? La risposta è palesemente un “No”, ma andiamo con ordine, dando un rapido sguardo alla classifica dei film più visti del week end.

Il film di Guy Ritchie “Sherlock Holmes – Gioco di ombre”, interpretato da Robert Downey jr e Jude Law era un successo previsto. Due anni fa il ritorno del detective aveva portato nelle casse della Warner, solo in Italia, circa 20 milioni di euro. Nei tre giorni dello scorso fine settimana ne ha già incassati 3 e mezzo. Segue a ruota l’animazione firmata Dreamworks il Gatto con gli Stivali, con 2 milioni e 207mila euro, quindi i cinepanettoni.   Leonardo Pieraccioni con Finalmente la felicità è terzo, con 1 milione 653 mila euro, mentre il cinepanettone doc Vacanze di Natale a Cortina segue ad un’incollatura (1.623.000). Risultato decisamente deludente se si pensa  che un anno fa, Natale in Sudafrica uscito nello stesso weekend in 611 copie, aveva incassato 3 milioni 396 mila euro, il doppio.

Tuttavia, anche quel cinepanettone registrò un calo notevole con l’incasso più basso dal 2004,  tant’è che la Banda dei babbi Natale di Aldo, Giovanni e Giacomo, alla fine del periodo festivo al botteghino si piazzò meglio di Natale in Sudafrica: 17.260.593 euro contro 17.103.736 euro.

L’anno prima, ovvero nel 2009,  il film di de Laurentiis: Natale a Beverly Hills aveva incassato  oltre tre milioni in più: 20.768.000 euro. Certo, con queste cifre non è possibile parlare ancora di crisi del genere cinepanettone, anche perché le somme occorrerà tirarle alla fine delle festività e comunque vanno confrontate al risultato complessivo del botteghino italiano che, nello scorso week end ha registrato un meno 7,51 per cento rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Ma il calo, c’è ed è significativo.

E non sarà crisi, ma declino sì. Senza voler ripetere il trito discorso sulla scarsa qualità del cinepanettone e sulla grassezza dell’umorismo espresso, il pubblico dopo un trentennio circa (Il primo cinepanettone natalizio, peraltro confezionato a Cortina è del 1983) probabilmente  è stanco di tornare a vedere situazioni che inevitabilmente si ripetono, tipi umani che non cambiano mai, battute che gira e rigira finiscono per essere sempre le stesse. Se i cafoni non piacessero più?

Il successo di questo Sherlock Holmes tutto effetti speciali ma non solo, ci dice che il cinema è sempre un grande strumento d’intrattenimento popolare e anche il popolo prima o poi cresce.





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