Cinena, Giulio Cesare alla conquista di Hollywood

Cinena, Giulio Cesare alla conquista di Hollywood

Hollywood, si sa, ha bisogno di eroi. Che siano reali o fantastici, di carne e ossa o di titanio, che…


Hollywood, si sa, ha bisogno di eroi. Che siano reali o fantastici, di carne e ossa o di titanio, che siano uomini ormai ridotti a polvere dalla storia o piuttosto esplorati dello spazio infinito, poco importa, il “vincente” è un buon soggetto cinematografico, il migliore. E Roma, quella antica ovviamente, di materiale ne ha fornito tanto: gli Spartaco e i Massimo Decimo Meridio (al secolo Russel Crowe) sono il personaggio perfetto, forti, generosi, leali, e se aggiungiamo alla forza della caratterizzazione la suggestione delle ambientazioni – più o meno corrette o più o meno di fantasia – il gioco è fatto. La notizia è che l’epica di spade e sandali continua, Hollywood infatti prevede di portare il papà di tutti i generali romani, Giulio Cesare, sul grande schermo. Ed i progetti in cantiere sarebbero addirittura due.

Il sudafricano Jonathan Liebesman (Battle: Los Angeles) dirigerà per la Warner Bros il biopic al quale sta già lavorando sulla base di una sceneggiatura di Chris Boal, autore di un lavoro teatrale su Giulio Cesare dal titolo 23 Coltelli (23 Knives) che nei paesi anglosassoni ha goduto di un notevole successo.  Punto d’inizio è la partenza del giovane generale verso Spagna dove diventerà governatore e si conclude con lui trionfante ormai diventato leader indiscusso del nascente “impero romano” dopo la sconfitta del rivale Pompeo.

Il film non si avventurerà nella seconda metà della vita di Cesare, ovvero dalle conquiste dell’Egitto e del Medio Oriente sino alla congiura finale, eventi che saranno presumibilmente trattati in un sequel.

Il progetto della Warner, tuttavia, come anticipato da alcuni organi d’informazione  potrebbe fare i conti con dei rivali. Un altro film su Cesare sarebbe infatti in cantiere, basato sulla quadrilogia dei primi anni di vita del dittatore dello scrittore britannico Conn Iggulden. La storia recente suggerisce che la battaglia sarà feroce, accadde qualcosa del genere sette anni fa con Alessandro il grande e Baz Luhrmann vide il suo biopic battuto dalla versione di Oliver Stone.





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