Cinema, sciopero contro la pirateria informatica

Cinema, sciopero contro la pirateria informatica

Troppi film e dvd scambiati in rete: un danno da migliaia di euro per l’industria cinematografica


Lo sappiamo tutti: il giorno dopo l’uscita nelle sale di un film, quello stesso film è già disponibile online, piratato e in una qualità più o meno decente. Se a qualcuno può sembrare innocuo scaricare un film ogni tanto, consideri come tutto questo si ripercuote sull’industria cinematografica e su coloro che ci lavorano.

Per porre all’attenzione del Governo questo problema si è proposto uno sciopero nazionale delle sale cinematografiche in tutta Italia: l’idea è partita dagli esercenti del Lazio nelle 36esime Giornate professionali del cinema. ”Un’ipotesi – spiega Lionello Cerri, presidente Anec – per denunciare il grave problema e per sostenere il varo di un regolamento specifico da parte dell’Autorita’ garante delle comunicazioni”.

Soprattutto si è puntata l’attenzione sull’importanza della sensibilizzazione dei giovani al tema: sono d’altronde i più giovani quelli meglio informati sui metodi di scaricamento illegale.

Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV, ha illustrato il danno economico di circa 500 milioni di euro che devono sopportare le industrie cinematografiche, di cui oltre 106 milioni sono sottratti al cinema in sala. Sempre più piccole sale sono costrette a chiudere, ma anche le multisala alzano i prezzi del biglietto o mettono in mobilità i loro dipendenti. Inoltre, è stato dimostrato come il 12% dei film esce prima sul web che in sala e l’84% dei film è già presente illecitamente in rete entro il primo fine settimana di uscita nelle sale. Un fenomeno ormai insostenibile, che sta portando al collasso il sistema audiovisivo.





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