Cinema e gioco: un leitmotiv sempre più frequente

Cinema e gioco: un leitmotiv sempre più frequente

Cinema e Gioco, tutti i titoli più famosi che raccontano di questo “fortunato” binomio…


Puntate al casinò, scommesse ai cavalli, mani adrenaliniche al tavolo di poker, il gioco è sempre stato protagonista nell’immaginario cinematografico, con grandi film che hanno lasciato il segno. Impossibile dimenticare la splendida interpretazione di Dustin Hoffmann nella pellicola premio Oscar Rain Man, in cui Raymond, un uomo affetto da autismo, sbanca al casinò grazie alle sua incredibile capacità mnemonica e di calcolo.

Dall’America all’Italia, con Febbre da Cavallo, un film che ci ha regalato dialoghi indimenticabili con un talentuoso Gigi Proietti nei panni di Mandrake, scommettitore incallito e sfortunato al gioco delle corse dei cavalli. E l’elenco diventa ancora più lungo quando si parla di poker: Regalo di natale, Maverick, Rounders e tanti altri titoli intriganti.

I protagonisti di queste pellicole non si sono potuti però affidare esclusivamente alla dea bendata. Nel gioco, infatti, sono necessarie: buona memoria, capacità di calcolo, strategia di gioco, conoscenza del settore.

Talento ed esperienza che non sono da tutti. Per chi, invece, prova ad armarsi solo di tanta fortuna il gioco garantisce altre opportunità: con le lotterie, ad esempio, ci affidiamo totalmente al caso. E lo sappiamo bene perché sono molte le pellicole che riprendono proprio il concetto del gioco e della dea bendata che, per una volta, bacia i più “bisognosi”.

Cinema e… SuperEnalotto!

In numerosi film le vicende dei protagonisti si sviluppano intorno ad una vincita inattesa: pensiamo alla lotteria di Capodanno, ma anche al SuperEnalotto, la lotteria in concessione a Sisal. Esempi?

È l’anno 2000 e Ugo Fantozzi tenta il tutto per tutto, con un sistema al SuperEnalotto nel decimo e ultimo capitolo della saga, Fantozzi 2000 – La clonazione. Lo sfortunato Ragioniere, perseguitato da un’inesorabile nuvola nera, spera almeno una volta nella vita di essere baciato dalla fortuna. Purtroppo non sarà la dea a voltargli le spalle, ma la solita micragnosa Pina che, stanca di sperperare denaro, mentirà sulla giocata bucando la vincita miliardaria tanto agognata da Ugo.

È sempre il 2000 quando nelle sale esce Il Grande Botto. Nel bar Santos di Ostuni, un gruppo di amici si ritrova da tempo per giocare al SuperEnalotto: ci sono Michele, il proprietario del bar, Emilio, Mario e Giuseppe. A questi va aggiunto Antonio, che quella sera è però assente, che è stato calciatore professionista nell’Inter. Michele sta servendo alcuni clienti, quando la televisione annuncia i numeri estratti. Questa volta sono tutti esatti: e anche la vincita è di quelle forti, che cambiano la vita. I quattro sono euforici e cercano la schedina. Chi ce l’ha? Nessuno di loro. L’ha presa in consegna Antonio, che però è sparito senza lasciare traccia…

Undici anni dopo è la volta della commedia Baciato dalla Fortuna. Gaetano, vigile urbano napoletano trapiantato al Nord, conduce un’esistenza travagliata ed è pieno di debiti. Quando una sua amica, da sempre innamorata di lui, gioca la schedina vincente del SuperEnalotto, Gaetano la sposa. Ciò che non sospetta è che la vincita è stata data in beneficenza!





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