Cineblog01 Gli incredibili numeri dei film in streaming online, legale e illegale

Cineblog01 Gli incredibili numeri dei film in streaming online, legale e illegale

Lo streaming online dei film è uno degli argomenti più cercati di tutto il web e i numeri del traffico sono esorbitanti


In attesa che anche in Italia arrivi Netflix (2015? improbabile, per una serie di ragioni che vi diremo sotto, ma ci vogliamo credere), il sito di streaming legale più famoso di tutto il mondo, diamo un’occhiata ai numeri di quello illegale e quello legale in America, ponendoci una domanda che ormai tutti i produttori e distributori si stanno facendo; quando arriverà il sorpasso definitivo e lo streaming online batterà il botteghino?

Secondo alcuni esperti, la data del sorpasso arriverà tra meno di 5 anni. I numeri che arrivano dagli Stati Uniti sono letteralmente incredibili, 7,34 miliardi di dollari incassati nel solo 2013, tramite piattaforme legali come Netflix e Hulu, e sono in decisa crescita secondo i dati e i grafici, con un’impennata a 11,47 miliardi nel 2016 e 17,03 miliardi nel 2018. Percorso opposto quello invece intrapreso dal noleggio dei supporti fisici per l’home video, come Blu Ray e DVD, che in 4 anni, dal 2009 al 2013 ha perso 3 miliardi e in breve tempo ne perderà altri 4 netti.

Ogni giorno su tutti i siti di streaming al mondo, legali e non, vengono caricati circa 5-6 mila terabyte di dati, ovvero più di 220 mila film blu-ray. Ogni giorno milioni di utenti si collegano per vedere mediamente 1.34 film e rimangono connessi per una media di 85 minuti. Numeri che per le serie tv aumentano sensibilmente con quasi 4 filmati al giorno e 92 minuti di media.

E Netflix Italia? E’ un sogno al momento, anche se con poche semplici mosse, si può averlo a pochi euro al mese, ma nel 2015 potrebbe avverarsi. Ma come? In un mercato dove Infinity (Mediaset) e Sky Online comandano il mercato e dove i prezzi sono fissati a un minimo di 19 euro, molto più alto quindi dei 7-8 euro di Netflix, come potrà avere vita un servizio vasto e semplice come questo?

In Italia intanto continua la lotta contro lo streaming online illegale. Se ora cercate Cineblog01 su Google, comparirà un nuovo nome, Cb01, che vi re indirizzerà su un sito gemello, identico in ogni cosa, dall’estetica ai contenuti (nessun film è andato perso). Com’è possibile questo piccolo escamotage? Cineblog01 nel tempo ha cambiato spesso dominio, passando dal .it al .eu, fino al .tv, ma ogni volta è riuscito a scampare al blocco della Finanza. A quanto pare però si tratta di un giochino -che ha di sicuro una fine, non potrà andare avanti all’infinito- ma difficile da prevedere e bloccare preventivamente da parte delle autorità. Insomma, i pirati sono burocraticamente un passo avanti a tutti.

Nel mese di marzo furono oscurati ben 46 siti e venne individuato addirittura un mercato pubblicitario parallelo. Eppure con dei piccoli accorgimenti tecnici sembra che nulla sia cambiato. E’ possibile sconfiggere la pirateria in questi modi? A quanto pare no. Un metodo per renderla meno “importante” sarebbe quello di agevolare servizi di streaming legale e a pagamento (spesso troppo se paragonato al resto del mondo) come Netflix, ancora tabù qui da noi ma in arrivo -si spera- nel 2015, anche se già ottenibile per vie traverse.





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