Cielo di piombo, ispettore Callaghan: il film stasera su Iris

Cielo di piombo, ispettore Callaghan: il film stasera su Iris

Va in onda stasera 4 ottobre alle 21 su Iris il film con Clint Eastwood, Cielo di piombo, ispettore Callaghan….


Va in onda stasera 4 ottobre alle 21 su Iris il film con Clint Eastwood, Cielo di piombo, ispettore Callaghan. Si tratta del terzo film con protagonista il poliziotto soprannominato “Dirty Harry”. Il nome del protagonista non compare mai nei titoli americani delle cinque pellicole sul personaggio, ma solo in quelli italiani. In questo caso il titolo originale è The Enforcer. A dirigere questo episodio, uscito nel 1976, è James Fargo, nella cui filmografia questo film è il più rilevante. Dopo aver litigato con Ted Post, Clint Eastwood era intenzionato a dirigere questo sequel in prima persona, ma dovette rinunciare perché già impegnato nella post-produzione de Il texano con gli occhi di ghiaccio. Affidò perciò l’incarico a quello che era il suo aiuto regista, facendolo debuttare alla regia e di fatto mantenendo il controllo sul film.

L’idea iniziale nacque nelle menti di due giovani dilettanti, appassionati dei due film precedenti, che scrissero una sceneggiatura ispirata al rapimento, nel 1974, della miliardaria Patty Hearst da parte dell’Esercito di Liberazione Simbionese, modellato sul genere del movimento delle Pantere Nere. Nella loro storia il gruppo rapiva il sindaco di San Francisco. A Eastwood, a cui riuscirono a far pervenire il copione, l’idea piacque. Nel frattempo la Warner aveva scritturato l’esperto sceneggiatore Sterling Silliphant che scrisse una storia in cui Callaghan agiva in coppia con una partner asiatica. Di nuovo l’attore apprezzò, ma trovò che ci fosse troppa attenzione sui personaggi e poche scene d’azione. La versione finale, che unì le due idee, venne affidata a Dean Riesner.

Degli attori dei film precedenti ritornano per l’ultima volta Harry Guardino, nel ruolo del tenente Bressler, e John Mitchum in quello di Frank Di Giorgio. Nonostante la presenza di un personaggio femminile forte, interpretato da Tyne Daly (nel frattempo diventato di razza bianca), il film venne accolto poco bene dalla critica, che ne stigmatizzò l’eccesso di violenza. Il pubblico non la pensò allo stesso modo e ne decretò il successo al box office.





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