Primo ciak per La Stoffa dei Sogni, film ispirato a un testo di Eduardo

Primo ciak per La Stoffa dei Sogni, film ispirato a un testo di Eduardo

Dopo molti anni si torna a girare un film ispirato a un testo di Eduardo De Filippo. Si tratta de La stoffa dei sogni, di Gianfranco Cabiddu, liberamente ispirato a L’arte della commedia, un film prodotto da Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica. Ieri il primo ciak all’isola dell’Asinara


Il cast de La Stoffa dei Sogni è di primissimo piano: Sergio Rubini ed Ennio Fantastichini come protagonisti e poi Gaïa Bellugi, Teresa Saponangelo, Renato Carpentieri, Francesco Di Leva, Ciro Petrone e la partecipazione di Luca De Filippo, una presenza da lungo assente sul grande schermo nazionale. Dunque c’è la benedizione di Luca e questa è già una garanzia per il film di Gianfranco Cabiddu liberamente ispirato a “L’Arte della Commedia” di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione della “Tempesta” di William Shakespeare.

 

Un film che per il regista sardo rappresenta una sfida notevole, le trasposizioni sono d’altronde materia delicatissima, e lo stesso Eduardo, pur avendo girato parecchi film, non riteneva le due esperienze (cinema-teatro) di pari livello. Anche la scelta del testo, scritto da Eduardo esattamente 50 anni fa, non è facile, pur trattando argomento di straordinaria attualità. Ne L’arte della commedia ritroviamo un Eduardo fortemente politico, pronto a denunciare le censure della borghesia verso quella verità e quella crescita delle coscienze  della quale il teatro, e più in generale l’arte, si fanno portavoce e dove il potere, sempre e comunque, prova con qualsiasi mezzo a rivolgere dalla propria parte, fornendo intrattenimento, distrazione, in ultima analisi propaganda.  Insomma, un tema senza tempo che nell’epoca della cultura di massa dovrebbe essere centrale. Spiega Cabiddu: <<Il mio intento è di trarre un film da La tempesta nella concezione teatrale della traduzione in napoletano di Eduardo De Filippo, usando come “punto di partenza” la sua Arte della Commedia: l’esigenza del teatro in una qualsiasi società, il rapporto realtà/finzione, la diversità, l’incomprensione, la vendetta e la grazia. Tutto questo a me, sardo e isolano, che ho avuto la fortuna di incontrare e lavorare per Eduardo, sembra più vicino: perfettamente consapevole che questo progetto di film mi renderà la vita difficile, il che – direbbe Eduardo – è uno degli scopi dell’esistenza>>.

L’arte come scopo dell’esistenza è il messaggio ultimo del film che prende le mosse dal naufragio di una nave con a bordo una modesta compagnia di teatranti e dei pericolosi camorristi sulle coste di un’ isola. Non un’isola qualunque, ma l’Asinara, isola – carcere in mezzo al Mediterraneo. E qui diventerà difficile distinguere gli attori dai criminali. Attraverso le picaresche avventure dei naufraghi si dipana il tema profondo della necessità dell’arte nella vita dell’uomo e quelli universali della colpa, del riscatto e del perdono. Il film è finanziato e riconosciuto d’interesse culturale nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo.





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