Chiamami col tuo nome: da domani, 25 gennaio 2018, in tutti i cinema italiani

Chiamami col tuo nome: da domani, 25 gennaio 2018, in tutti i cinema italiani

Una storia d’amore dolente, che sboccia nella calda estate del 1983 nella bassa padana.


Capita spesso che film tratti da famosi romanzi ottengano nomination agli Oscar e quest’anno è il turno dell’Italia. Chiamami col tuo nome, il nuovo film di Luca Guadagnino, in tutti i cinema italiani da domani 25 gennaio 2018, non si porta a casa solo la candidatura a miglior film ma fa incetta di nomination. In totale infatti sono 4: miglior film appunto, miglior attore protagonista per Timothée Chalamet, miglior sceneggiatura non originale e miglior canzone originale (Sufjan Stevens – Mistery of love).

Chissà se André Aciman ha mai pensato di vedere una sua creatura prima sul grande schermo e poi sul dorato palco dell’Academy Award, quando nel 2008 ha dato vita ai personaggi di Elio Perlman, (Timothée Chamalet) e di Oliver interpretato da Armie Hammer, l’altissimo attore (1.96 cm) già conosciuto in Animali Notturni (2016) e in J. Edgar (2012). Sono loro i protagonisti di questa struggente storia d’amore e di amicizia, sullo sfondo dell’afosa estate del 1983 nella bassa padana. Elio figlio di un eminente professore universitario di cultura greco – latina, è un ragazzo di diciassette anni. Musicista sensibile, colto e più maturo della maggior parte dei suoi coetanei. La sua estate non sembrerebbe diversa dal solito, passata nella villa del XVII secolo appartenente alla sua famiglia, tra libri, spartiti e sculture bronzee dallo sguardo vitreo.

chiamami col tuo nome Elio Perlman

Un adolescente privilegiato e quasi snob destinato a veder cambiare la sua vita, nel momento in cui un affascinante ventiquattrenne fa capolino dal vialetto di casa. Si tratta di Oliver, lo studente universitario americano, chiamato come ospite di suo padre per lavorare alla sua tesi di dottorato. Sono proprio i modi disinvolti di questo giovane dottorando a svegliare il torpore aristocratico di Elio, sempre più attratto dalle lunghe passeggiate, dalle nuotate e dalle discussioni che arricchiscono e svegliano questa vacanza. Tra loro nasce un desiderio ardente e travolgente ma al limite del proibito.

chiamami col tuo nome elio e oliver

Una storia d’amore bella ma dolente che, come ci racconta Federico Gironi nella critica su Comigsoon.it, si trasforma in un film:

dove tutti i dettagli parlano e raccontano qualcosa, e che è acceso di passione e mosso dal desiderio. La passione e un desiderio da un amore vero, profondo, carnale, tratteggiata con sincero candore e senza falsi pudori.

 





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