Cannes, luci rosse sul festival

Cannes, luci rosse sul festival

Al via mercoledì 15 la giostra del festival di Cannes, nella cornice festivaliera: glitter, star, artisti veri, artisti presunti, mondanità, serate di beneficenza, “paperoni” e “passatempi cosotosi”…


L’affare più grande di Cannes dopo il cinema? Il sesso. Lo svela The Hollywood Reporter, ne è certo l’uomo d’affari libanese Elie Nahas una volta habitué del Festival di Cannes, poi condannato in primo grado dalla giustizia francese a 8 anni di reclusione per aver gestito un giro di prostituzione.  Nahas, che possiede un’agenzia di moda con sede a Beirut, lavorava come uomo di fiducia per Moatessem Gheddafi, il figlio playboy di Muammar Gheddafi, ucciso con suo padre in Libia nel 2011. Dopo lunghe indagini Nahas nel 2007 è stato arrestato con l’accusa di gestire un giro di prostituzione che ha fornito più di 50 donne “di varie nazionalità” al giovane Gheddafi e ad altri ricchi clienti del Medio Oriente durante il festival. Clienti sparsi negli yacht in rada e nelle lussuose ville in collina.

Nahas nega gli addebiti e rilancia nel corso di un colloquio telefonico con THR da Beirut. “La polizia sa che cosa succede durante il festival del cinema, e chiude un occhio. Ma sono contro di me perché ho lavorato per Gheddafi”.

Ogni anno, le squillo di lusso che si riversano a Cannes sarebbero un numero imprecisato, rivlea il magazine,  la tariffa media è di 4.000 dollari a notte per le prostitute locali, che in tempi normali viaggiano intorno ai 100 euro a notte e che hanno il vantaggio di tenere buoni rapporti con il personale degli alberghi, cui si aggiunge una mole cospicua di “straniere” . Si stima che durante il festival da 100 a 200 prostitute passeggino dentro e fuori i grandi alberghi ogni giorno. Secondo Nahas i clienti più ambiti sono gli arabi, per cui un’escort riesce a raccogliere ” fino a 40.000 dollari a notte – dice  -. Gli arabi sono le persone più generose del mondo. A Cannes, portano i soldi in giro in mazzette di 10.000 euro. Per loro, è proprio come la carta”.

 

E infine il libanese dipinge la cartolina dello squallore, quella della serie sesso e potere che neppure al cinema riesce così vivida: “Ogni anno durante il festival ci sono 30 o 40 yacht di lusso nella baia di Cannes, e ogni barca appartiene ad una persona molto ricca Su ogni barca ci sono circa 10 ragazze; di solito sono modelle, e sono di solito nude o semi nude. Le ragazze sono tutti in attesa delle loro buste al termine della notte. E’ così da 60 anni”. Sarà vero o sono solo le esagerazioni di un uomo alle strette? Magari c’è una via di mezzo, magari… (a.d)

 

 

 

 

 





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