Cannes, dopo Sorrentino non è la fine

Cannes, dopo Sorrentino non è la fine

E’ passato il giorno di Paolo Sorrentino, accolto ieri sera dalla platea del Palais du cinema  con entusiasmo e dieci…


E’ passato il giorno di Paolo Sorrentino, accolto ieri sera dalla platea del Palais du cinema  con entusiasmo e dieci minuti buoni di applausi – tra il pubblico per la seconda volta il ministro della Cultura Massimo Bray, già al festival per la cerimonia inaugurale assieme alla “collega francese Filippetti – e la Croisette volta pagina. Oggi di scena due titoli particolarmente attesi. Con “Only God Forgives“, il danese Nicolas Winding Refn è chiamato a confermarsi come pupillo di Cannes dopo quel Drive che passò al festival 2011 nell’entusiasmo generale. Ancora una volta troviamo come protagonista Ryan Gosling, con Kristin Scott Thomas. E’ la storia di una vendetta cercata controvoglia da un trafficante di droga di Bangkok costretto dalla madre a trovare l’assassino del fratello. L’altro film in concorso, Grisgris di Mahamat-Saleh Haroun, già vincitore del premio della giuria nel 2010, alla vigilia del festival era dato vincente dai bookmakers. E’ la storia di un ballerino 25enne con una gamba paralizzata. Con forza riesce a portare avanti il suo sogno, sogno che però s’infrange quando, per aiutare la famiglia decide di lavorare per i trafficanti di benzina.
Il festival si avvia verso il finale, ma nei tre giorni di proiezioni che arrivano tutti i pronostici potranno ancora essere sovvertiti. All’appello mancano ancora grandi nomi: da Payne, a Polanski a Jarmusch. (a.d)





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