Berlino, l’Orso d’oro va in Romania

Berlino, l’Orso d’oro va in Romania

Contro ogni previsione la Berlinale si chiude con l’assegnazione del premio principale al film del giovane rumeno Calin Peter Netzer


Dopo l’approdo sulla scena internazionale di Cristian Mungiu (cinque anni fa palma d’oro a Cannes) il cinema rumeno sembrava uscito di scena. Vi fa ritorno prepotentemente  con il film psicologico su un difficile (termine eufemistico) rapporto madre figlio , Child’s pose, del giovane Calin Peter Netzer premiato con l’Orso d’oro a Berlino. Un film che non trova la critica unanime, d’altronde è stato alquanto contestato il cartellone dei film in concorso. Ci si aspettava un premio all’iraniano Panahi, ancora vittima delle persecuzioni politiche, che non è giunto a Berlino ma ha ottenuto l’Orso d’argento per la sceneggiatura del suo Closen Curtain. Il film cileno Gloria, preferito da larga parte dei commentatori, ne è uscito con un Orso d’argento all’interprete femminile Paulina Garcia. Gran Prix della giuria e premio al migliore attore, a Nazif Mujic per il film del bosniaco Danis Tanovic, favorito dai pronostici.  “Un episodio nella vita di un cacciatore di ferraglia“, è costato meno di 100.000 dollari ed è interpretato da attori non professionisti. Una grande prova del regista già Oscar nel 2002 con No Man’s Land. (r.d)





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