Bar Sport, da libro di culto a film. Venerdì in sala

Bar Sport, da libro di culto a film. Venerdì in sala

Erano anni che gli appassionati della scrittura di Stefano Benni speravano che il suo Bar Sport potesse, prima o poi,…


Erano anni che gli appassionati della scrittura di Stefano Benni speravano che il suo Bar Sport potesse, prima o poi, trovare una trasposizione cinematografica. Dopo 35 anni – tanti ne sono passati dall’uscita del libro per Feltrinelli – il desiderio è esaudito.

Venerdì 21 il film sarà nelle sale, la sfida, perché si farà anche per ridere ma cimentarsi con le atmosfere di una specie di Bibbia ci vuole coraggio, l’ha raccolta Massimo Martelli, affermato regista di brillanti fiction televisive ma pure di quel mediometraggio d’esordio, Per non dimenticare, che in modo antiretorico e commovente rievocava la strage alla stazione ferroviaria di Bologna del 2 agosto 1980.

Un cast di garanzia: Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Angela Finocchiaro, Antonio Cormacchione, Lunetta Savino, Claudio Amendola, Antonio & Michele, Teo Teocoli, Vito, tra gli altri. Ed evitiamo l’elenco completo del cast perché, nel rispetto del “grandioso affresco” di Benni, il film è denso di personaggi. Tipi da bar, mostri da bar che milioni di lettori hanno imparato a riconoscere nella vita di ogni giorno: il super esperto di calcio “il tennico” e il barista sparagnino, il nonno da bar e il play boy raccontaballe, la cassiera truccatissima, il tuttologo e, assieme alle decine di esemplari umani che passano dal locale, ciascuno lasciando qualcosa, l’immancabile Luisona, la pasta che da tempi geologici fa bella mostra di sé nella vetrina del banco. Tanto antica e “viva” che ha acquisito carattere e dignità di personaggio. E il regista assicura che qualcuno gli ha chiesto persino chi l’avesse interpretata.

Così, tra amori e sfide, partite di carte, balle, grappini, trilli di flipper, chiacchiere – tante – e profumo di caffè, la musica del Juke Box (parte importante nel film lo hanno le canzoni, hit degli anni ’60 -’70 che vanno da Iggy Pop a Raoul Casadei, passando per i Pooh), i racconti e le imprese sportive si dipana una storia fatta di storie, dove si fa ricorso – per le visioni più immaginifiche – anche all’animazione (curata da Giuseppe Laganà). “Bar Sport è un film comico, popolare, nel senso più positivo del termine, dove ironia e comicità tendono sempre a sorprendere attraverso continui cambiamenti di rotta. – afferma MartelliBar sport è la storia della provincia italiana di ieri ma anche di oggi, bar sport è la storia di un gruppo di amici che senza il luogo che li accoglie si sentirebbero soli, bar sport è un posto dove accade di tutto e si racconta di tutto, cose vere e false, ma poco importa, l’importante è essere lì a sentirle o raccontarle. Non è un film sulla nostalgia anche se un certo rammarico per una vita meno caotica e più collettiva viene a galla, speriamo in modo poetico”.

Il film è prodotto da Aurora Cinema e Rai Cinema, ed è distribuito da 01. www.barsportilfilm.it

Giuseppe Battiston (foto Angelo Turetta)
Claudio Bisio (foto Angelo Turetta)
Massimo Martelli (foto Angelo Turetta)
Bar Sport, parte del cast (foto Angelo Turetta)
Antonio Cornacchione (foto Angelo Turetta)
Bar Sport (foto Angelo Turetta)
Angela Finocchiaro e Lunetta Savino (foto Angelo Turetta)
Teo Teocoli (foto Angelo Turetta)
Claudio Amendola (foto Angelo Turetta)
(foto Angelo Turetta)
(foto Angelo Turetta)
(foto Angelo Turetta)
(foto Angelo Turetta)
(foto Angelo Turetta)

 

 

 





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