“Amiche da morire”, film “al femminile” di Giorgia Farina

“Amiche da morire”, film “al femminile” di Giorgia Farina

Tris di donne. Anzi, poker considerando che pure la regista di “Amiche da morire” appartiene al gentil sesso


Da alcuni giorni Giorgia Farina sta dirigendo Claudia Gerini – nella foto di testa -, Cristiana Capotondi e Sabrina Impacciatore affiancate da Vinicio Marchioni, diventato famoso per aver partecipato, nel ruolo del Freddo, alla serie televisiva “Romanzo criminale”. La pellicola è stata sceneggiata dalla stessa Farina, già autrice di numerosi cortometraggi premiati nei più importanti festival internazionali, e da Fabio Bonifacci, ed è prodotta da Andrea Leone Films e Rai Cinema con il sostegno di Apulia Film Commission. Le riprese si stanno svolgendo in Puglia, tra Massafra, in provincia di Taranto, e Monopoli (Bari).

 

 

La storia si sviluppa nella stagione estiva su un’isoletta del Sud Italia. In questa realtà, divisa tra modernità e un tradizionalismo che sa di oscurantismo, si snodano le vite di tre ragazze, che, malgrado le notevoli diversità di carattere, ben presto si trovano costrette a far fronte comune per salvare la propria pelle. Gilda (a cui sta prestando il suo volto Gerini) è una bellezza verace venuta dal continente, che da anni sbarca il lunario facendo il mestiere più antico del mondo. Ecco poi Olivia (Capotondi), una giovane moglie da manuale, carina ed elegante al punto da suscitare le invidie delle altre per la sua esistenza apparentemente idilliaca accanto a un bel marito. E ancora: Crocetta (Impacciatore) è vista, chissà poi perchè, come una sorta di brutto anatroccolo, e per di più in paese si mormora che porti iella a qualsiasi sventurato le si avvicini e tenti di conquistarla. Un giorno arriverà nel borgo, che intanto sembra diventare sempre più retrogrado, un brusco commissario di polizia, Nico Malachia (Marchioni), che in un amen intuisce che le tre nascondono un segreto. (Marco Fornara)





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