Addio a Russell Means, era “L’ultimo dei Mohicani”

Addio a Russell Means, era “L’ultimo dei Mohicani”

Russell Means, già attivista del Movimento dei nativi d’America, noto al grande pubblico per l’interpretazione ne L’ultimo dei Mohicani, è morto oggi nel suo ranch di Porcupine, nel South Dakota, aveva 72 anni. La scomparsa è stata confermata da un portavoce della tribù Oglala Sioux


Ricoverato dallo scorso mese di agosto per un cancro inoperabile alla gola, l’attore – stando all’Associated press – aveva scelto di superare la medicina convenzionale a favore dei rimedi tradizionali indiani. “Non ho intenzione di discutere con il Grande Mistero,” ha detto prima di “andare”. ” La convinzione Lakota è che la morte sia un cambiamento di mondi. E credo a ciò che mio padre credeva. Quando è il mio tempo di andare, è il mio momento di andare”.

Means fu protagonista della rivolta dell’American Indian Movement a Wounded Knee, nel 1973, quando il gruppo prese le armi per occupare la città del Sud Dakota. Due attivisti furono uccisi e un agente federale rimase paralizzato. L’AIM, ispirato al movimento afro-americano per i diritti civili, nacque alla fine del 1960 per convogliare l’attenzione nazionale sulle condizioni dei nativi. L’organizzazione attrasse molti sostenitori a Hollywood, in particolare ebbe il sostegno di Marlon Brando, anche lui d’origine indiana. Rimase nella storia il rifiuto di Brando di ritirare l’Oscar del 1972 per il ruolo nel Padrino. Un’azione di protesta che l’attore intraprese proprio dopo essersi consultato con Means. La carriera di quest’ultimo come attore fu tardiva: nel 1992 il ruolo da protagonista ne L’ultimo dei Mohicani al fianco di Daniel Day-Lewis; lo ritroviamo nel ‘94 in Natural Born Killers e nel film animato della Disney Pocahontas (1995), dove diede la voce al capo Powhatan.

 

(a.d)





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