50 sfumature di grigio: slitta l’uscita del film al cinema

50 sfumature di grigio: slitta l’uscita del film al cinema

Ecco le motivazioni di questo importante cambiamento


Finalmente sono stati confermati definitivamente gli attori che interpreteranno i protagonisti principali di “50 sfumature di grigio”, il film tratto dal primo libro della trilogia erotica scritta da E. L. James.
Dopo la rinuncia improvvisa di Charlie Hunnam, l’attore che avrebbe dovuto vestire i panni di Christian Grey, i fan delle sfumature si erano agitati, temendo un imponente ritardo nell’inizio delle riprese, a causa della mancanza del protagonista maschile.

In realtà la scelta del nuovo Mr. Grey è stata abbastanza rapida, ricadendo in pochi giorni sul bel modello e attore irlandese Jamie Dornan, che affiancherà nella pellicola la giovane Dakota Johnson, nei panni di Anastasia Steele.
Nonostante tutto, i peggiori timori dei fan si sono avverati: dapprima è slittata la data dell’inizio delle riprese, inizialmente prevista per il 5 novembre presso gli North Shore Studios di Vancouver, e ora fissata al 2 dicembre.

Nel frattempo, a consolare il pubblico in trepidante attesa sono arrivati i primi scatti ufficiali dei due attori, nei panni dei loro personaggi tanto amati: in questi giorni circolano sul web il photoshoot e la copertina della rivista Entertainment Weekly, dedicati ai bellissimi Christian Grey e Anastasia Steele.
Ma a rabbuiare i fan è la notizia di ieri, che annuncia lo slittamento della data di uscita della pellicola: invece che il 1° agosto 2014, il film verrà proiettato nelle sale statunitensi il 14 febbraio del 2015.

Ovviamente anche la data italiana verrà posticipata, ma non ci sono ancora informazioni precise a questo riguardo.
La conferma è arrivata ieri sera via Twitter dal coproduttore Michael De Luca, il quale ritiene il giorno di San Valentino una data migliore per l’uscita del film.

 

Tutti sono convinti che il motivo di questo slittamento sia dovuto alla rinuncia di Charlie Hunnam, che avrebbe ritardato tutto il processo di produzione della pellicola.
In realtà sembra che dietro questa scelta ci siano molteplici motivazioni, e che l’uscita di scena di Charlie sia quella meno importante.
Donna Langley, presidente della Universal Picture, ha rilasciato una dichiarazione in cui spiega che il periodo di agosto è, in Europa, solitamente dedicato alle vacanze estive, e c’è il rischio che tante famiglie decidano di rinunciare a rinchiudersi nella sala di un cinema. (g.s.)





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