5 film per festeggiare l’Independence Day in compagnia di Tom Cruise, Will Smith o Rob Redford

5 film per festeggiare l’Independence Day in compagnia di Tom Cruise, Will Smith o Rob Redford

In occasione del 4 luglio, Indipendence Day, abbiamo stilato una breve classifica di film diretti da grandi registi che ci hanno raccontato negli anni i momenti salienti della storia americana


Se per noi italiani il 4 luglio è solo un giorno come un altro per spaparanzarci sotto l’ombrellone sulla spiaggia o combattere il sol leone con un ventilatore alle prese con la solita routine quotidiana, oltreoceano questa data ha un grande valore storico.

Esattamente il 2 luglio del 1776 il Congresso Continentale votò per l’indipendenza dell’America dalla Gran Bretagna, formalmente adottata due giorni dopo. John Adams, secondo Presidente della storia degli Stati Uniti – recentemente interpretato da Paul Giamatti nell’omonima miniserie HBO -lo definì un giorno epocale destinato ad essere celebrato per anni.

Aveva ragione. A distanza di due secoli l’America continua ogni anno a raccogliersi per celebrare la solennità e il significato di quella data, fondamentale non solo per asserirne l’identità politica ma per definirne lo spirito nazionalista, le idee e gli ideali che avrebbero cambiato il mondo intero.

Il cinema, più di ogni altra forma d’arte, ha contribuito a rendere familiare la storia degli Stati Uniti d’America dalla loro nascita ad un presente in bilico tra successi e fallimenti. Prima di precipitarmi a Battery Park per gustarmi i primi spettacoli pirotecnici, vi propongo cinque film che raccontano ascese, cadute e rinascite della nazione che più di ogni altra continua ad influire sugli equilibri dell’universo.

Image: FILE PHOTO: 70 Years Since The Casablanca World Premiere Casablanca

1) Casablanca (1942)

Diretto da Michael Curtiz e interpretato da Humphrey Bogart e Ingrid Bergman, è globalmente riconosciuto come uno dei film hollywoodiani più belli di tutti i tempi.

E’ un intramontabile classico del cinema romantico ma l’amore impossibile tra Rick Blaine e Ilsa Lund che si consuma sulle note di As Times Goes By, cela un’intelligente allegoria politica.

In particolare il film illustra con grande eleganza il passaggio dell’America da una posizione di neutralità all’intervento bellico contro l’oppressione fascista operata dai tedeschi.

Proprio per questa una delle scene più memorabili di Casablanca è quella in cui Lazlo, leader della Resistenza, chiede alla band del locale di Rick di intonare La Marsigliese mentre un gruppo di soldati tedeschi è intento a cantare un brano nazista. “Allons enfants de la Patrie, Le jour de gloire est arrivé!”

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2) Tutti gli uomini del presidente (1976)

Tra gli scandali che più di tutti hanno condizionato la politica americana c’è sicuramente il Watergate durante la presidenza di Richard Nixon.

Per circa due anni l’amministrazione del suo governo si macchiò del reato di abuso di potere attraverso intercettazioni telefoniche illegali ai danni dell’opposizione e dei movimenti pacifisti contro la guerra in Vietnam.

Il clima paranoico in voga in quegli anni è perfettamente inquadrato dalla macchina da presa di Roman Polanski in quel capolavoro di Chinatown con Jack Nicholson.

A portare alla luce la verità furono invece i coraggiosi giornalisti Bob Woodward e Carl Bernstein della redazione del Washington Post, le cui inchieste portarono alle dimissioni di Nixon nel 1974.

Ad interpretarli nel leggendario Tutti gli uomini del presidente furono Dustin Hoffman e Robert Redford, che si impose affinché venissero opzionati i diritti del libro inchiesta e successivamente prodotto il film.

Nixon dovette vedersela anche con un altro giornalista. Si chiamava David Frost e anche questa storia è magnificamente raccontata nel film Frost/Nixon – Il Duello di Ron Howard.

Siamo sicuri che molti di voi avranno già visto Tutti gli uomini del Presidente ma forse non tutti sapranno che nell’anno della sua uscita, il 1976, Tutti gli uomini del presidente venne battuto agli Oscar da Rocky, scritto e interpretato da un Sylvester Stallone ancora non conosciutissimo.

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3) Nato il 4 luglio (1989)

Nonostante il titolo fuorviante, che si riferisce alla data di nascita del protagonista, l’indimenticabile Ron Kovic interpretato da Tom Cruise – che qui firma la sua performance più sentita dopo lo scempio propagandista di Top Gun – il film ha molto più a che vedere con la guerra in Vietnam che con l’Independence Day.

Nato il 4 luglio racconta la vera storia di un marine partito volontario per il conflitto più discusso del secolo scorso, che ha ispirato capolavori senza tempo come Full Metal Jacket di Stanley Kubrick, Platoon di Oliver Stone, Apocalypse Now di Francis Ford Coppola o Il Cacciatore di Michael Cimino, tanto per citarne alcuni.

Kovic, da fervido nazionalista qual era, si trasformò in un accanito pacifista dopo essere tornato dalla guerra completamente paralizzato da metà torace in giù. Il film è un grande esercizio di retorica antimilitarista così come il libro dello stesso marine da cui è tratta la pellicola di Stone.

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4) Malcolm X (1992)

Non si può dire di conoscere a fondo la storia americana senza aver mai studiato la schiavitù e l’oppressione dei neri d’America.

Di recente ne hanno ricordato l’orrore registi del calibro di Quentin Tarantino che l’ha rappresentato con il suo personalissimo stile in Django Unchained e Steve McQueen, vincitore del Premio Oscar per il bellissimo 12 anni schiavo.

Il più rivoluzionario dei registi afro-americani è stato Spike Lee che a partire dai film indipendenti di fine anni Ottanta (Lola Darling, Fa’ la cosa giusta) si è imposto nell’industria cinematografica statunitense arrivando ad ottenere che ad un personaggio scomodo come Malcolm X venisse dedicato un film di tre ore, con lo stesso budget ottenuto da Oliver Stone per girare il suo JFK con Kevin Costner.

Un traguardo raggiunto con ostinazione e impreziosito dal talento di Denzel Washington, semplicemente divino nel ruolo del celebre attivista assassinato il 21 febbraio 1965. Oltre a consigliarvi la visione del film vi esortiamo a leggere L’autobiografia di Malcolm X, un libro memorabile.

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5) Independence Day (1996)

Rispetto agli altri è un divertissement ma Independence Day, film fantascientifico di Roland Emmerich con Will Smith su una presunta invasione aliena della Terra, è quasi profetico rispetto a quanto accadde l’11 settembre 2001 con l’attacco terroristico delle Torri Gemelle.

Nel film vengono infatti distrutti monumenti simbolo degli Stati Uniti d’America come l’Empire State Building (appunto!), la Casa Bianca e la Library Towe di Los Angeles.

Esattamente cinque anni dopo l’uscita del film avremmo assistito attraverso le televisioni di tutto il mondo alla disperazione del popolo americano, in ginocchio di fronte alla violenza del mondo arabo che vendicava i soprusi subiti per anni sferzando un duro colpo all’orgoglio nazionalista americano.

Quel giorno cambiava il corso della storia, con conseguenze tutt’ora riscontrabili nell’equilibrio geopolitico del mondo.

Happy Independence Day America!

di Rosa Maiuccaro





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