“Either way” di Hafsteinn Sigurdsson vince il TFF

“Either way” di Hafsteinn Sigurdsson vince il TFF

Ha vinto l’erede dell’Aki Kaurismäki prima maniera. Trionfo islandese, oggi, al 29° “Torino film festival”: il primo posto è stato…


Ha vinto l’erede dell’Aki Kaurismäki prima maniera. Trionfo islandese, oggi, al 29° “Torino film festival”: il primo posto è stato conquistato da “Either way” di Hafsteinn Sigurdsson, storia di due operai addetti alla manutenzione delle strade che ammazzano il tempo parlando di belle ragazze. Sullo sfondo, gli anni Ottanta, qualche eco di musica pop, e i paesaggi magnifici e disabitati dell’isola nord europea.

 

A questa pellicola è andato anche il premio Holden per la sceneggiatura, mentre quello speciale della giuria è stato attribuito ex aequo a “17 filles” delle sorelle francesi Delphine e Muriel Coulin, e a “Ok, enough, goodbye” di Rania Attieh e Daniel Garcia. La prima opera, ispirata a fatti realmente avvenuti e priva di pregiudizi morali, è ambientata a Lorient, città portuale della Bretagna.

Camille convince le sue amiche a rimanere incinte nello stesso momento. E tra loro si sviluppa un senso di solidarietà in bilico tra incoscienza e sogno di una collettività diversa, e contro un mondo adulto quasi invisibile. La seconda è una riflessione, al tempo stesso divertente e malinconica, sulla solitudine e sulle idiosincrasie dei maschi mediorientali. Protagonista è un quarantenne che vive, continuando a litigare, con la vecchia madre, e che lavora, svogliatamente, nella pasticceria di famiglia. Un giorno, la donna, stanca della pigrizia e delle lamentele del l’uomo, decide di scomparire mandando in pezzi la vita del figlio.

I premi per i migliori attori sono andati a Renate Krossner, per la sua interpretazione in “Way home” che ha ricevuto anche il riconoscimento “Gli occhiali di Gandhi”, e a Martin Compston, tra i protagonisti del prison movie “Ghosted”. I premi Cipputi e Fipresci sono poi stati assegnati a “Le vendeur”, narrazione delle vicissitudini di un vedovo vicino alla pensione che da 16 anni è il miglior venditore di auto del Quebec: immerso nella neve dell’inverno canadese, vede avanzare la crisi economica rimanendone sconvolto. E ancora: il riconoscimento del pubblico “Valdata” è toccato a “50/50” di Jonathan Levine, e il “Bassan” per la scenografia a Marcus Rowland di “Attack the block”.

Tutti i premi.  (Marco Fornara)





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto