Stuzzichini di creatività infinita: aperto lo snack bar di Ferran Adrià

La chiusura di El Bulli nel 2012 non lascerà gli ammiratori di Ferran Adrià a bocca asciutta. E chi rimpiange…


La chiusura di El Bulli nel 2012 non lascerà gli ammiratori di Ferran Adrià a bocca asciutta. E chi rimpiange di non aver prenotato in tempo per godersi una spettacolare cena nel più noto ristorante del globo (le prenotazioni sono già esaurite) e si rammarica di  mai provato i profiteroles al ribes nero e yogurt o i pistachulines con yogurt, menta e ostriche, si consoli: potrà ritrovarli a Barcellona in versione snack.

Ferrain Adrià ha infatti appena dato il via, col fratello Alberto, ad una nuova avventura gastronomica, un cocktail bar d’ispirazione cinefila, il 41 ° inaugurato proprio l’altro giorno ed il Tikets (www.ticketsbar.es), un “tapas” bar (le tapas sono stuzzichini tipici della cucina spagnola) che invece apirà i battenti tra qualche settimana, contenedo altri cinque bar. Il luogo è suggestivo, il 164 dell’avenida Paralel, cuore culturale della città catalana, luogo di teatri e ristonatini tanto per intenderci.

Al momento, ha spiegato Albert Adrià a El Pais “viene servita una selezione dei più famosi stuzzichini serviti a El Bulli, a prezzi compresi tra 2,10 e di 4,90 euro ciascuno (i cocktail a 12 euro)”  ma col tempo saranno sperimentate nuove bevande e nuovi snack . “E’ mettere un pezzo di El Bulli nel centro di Barcellona, non una sua imitazione “, ha assicurato il fratello dello chef.
La snackería può ospitare 37 persone e si configura come il completamento del Tickets, al quale è unito da un corridoio, che sarà invece più sofisticato (apertura prevista tra tre settimane).

Attenzione, la diemnsione culturale del luogo ha il suo peso specifico nell’ esperienza dei due locali. Per Tickets l’idea è quella di sottolineare l’elemento popolare e tradizionale della Tapa
Così, ad esempio – spiegano i fratelli Adrià – diamo una vecchia copia di un dizionario della Reale Accademia della lingua in cui appare per la prima tapa, mappe antiche e moderne di luoghi in cui è stata parte della loro cultura, della Spagna e all’estero, fotografie di piatti e monumenti, oggetti d’arte e gadget, vecchie bottiglie di bevande classiche per accompagnare le tapas, e, infine, tutto il materiale che abbiamo potuto raccogliere in relazione alla storia di copertina.

Per noi, coprire la vita è un concetto globale che collega l’esperienza gastronomica in un modo di intendere la vita. Un modo divertente di mangiare che fa interprete che frequenta un gioco, un giornale di veline, un circo vaudeville, la protagonista di un intermezzo cantato. Una messa in scena della vita stessa. Nella vita non c’è spazio per la noia, per la tristezza e la solitudine, ma per le risate, la complicità e la buona compagnia”. Cinque bar per ciascuno un’ispirazione che dal territorio trae spunto (il pesce, il pane, le insalate, la griglia, i dolci), come le selezioni dei vini, che premiano innazitutto le eccellenze spagnole; ma c’è spazio pure per la birra e per “giocare” con la Coca Cola.
E per finire un caffè, Lavazza.





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