Il trinfo del lardo. In Valle d’Aosta a fine settimana

Il trinfo del lardo. In Valle d’Aosta a fine settimana

Il lardo. Da alimento di “seconda scelta” a prelibatezza da portare trionfalmente in tavola. E così da giovedì a domenica,…


Il lardo. Da alimento di “seconda scelta” a prelibatezza da portare trionfalmente in tavola. E così da giovedì a domenica, in Valle d’Aosta, degustazioni guidate, dimostrazioni di cuochi, esposizioni di prodotti tipici di piccoli produttori e un dibattito sabato con il conduttore di Melaverde, Edoardo Raspelli.

E. Raspelli

Mancano due giorni al via della  quarantunesima festa del lardo di Arnad, in Val d’Aosta. “Arnad”, grande protagonista delle tavole valligiane, nasce nell’omonimo piccolo paese della bassa aostana; é l’unico lardo ad aver ottenuto il riconoscimento europeo di denominazione di origine protetta. Ora è conosciuto ed apprezzato anche all’estero. Quest’anno ricorreranno i quarantuno anni della sagra alimentare che ha rilanciato un prodotto tradizionale. Il lardo ha fatto conoscere in tutto il mondo Arnad, oggi  collocato tra le realtà-simbolo di un riscatto di territori prima poveri, ottenuto in virtù delle sue eccellenze alimentari. A partire da giovedì, accanto alla cucina tipica “a la moda d’Arnà” (dove l’organizzazione garantisce ogni volta circa 1000 posti al coperto), aprirà al pubblico ogni sera anche il  “Laboratorio del gusto” nato nel 2004 da un’idea di Rinaldo Bertolin, il produttore che ha fatto conoscere Arnad nel mondo. Qui il lardo viene trionfalmente presentato in varie proposte come gusto alternativo ai sapori fastfood. Nello spazio gestito in collaborazione con Slow Food sarà così possibile assistere a preparazioni tradizionali o accostamenti insoliti, presentati per la prima volta quest’anno da tre chef stellati Michelin. I cinque laboratori in programma saranno aperti su prenotazione (tel.349.4230430 – info@festalardo.it).

Per sabato, alle ore 10, al Forte di Bard nella sala conferenze Archi Candidi, è stato inoltre organizzato un incontro dedicato ai sapori dell’enogastronomia valdostana. Si parlerà del contrassegno identificativo dei prodotti del territorio, “Saveurs du Val d’Aoste”. All’iniziativa, voluta dalla Chambre Valdôtaine, la Camera di Commercio valdostana e dall’associazione Forte di Bard, parteciperanno il giornalista tv e critico gastronomico Edoardo Raspelli, conduttore di Melaverde (Rete 4), l’assessore all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Valle d’Aosta, Giuseppe Isabellon, l’assessore al Turismo Sport, Commercio e Trasporti, Aurelio Marguerettaz, Nicola Rosset, membro della giunta della Chambre , la presidente nazionale dell’Onas (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi), Bianca Piovano, il presidente dell’Associazione Viticulteurs Encaveurs, Vincent Grosjean. L’incontro sarà moderato da Giacomo Sado, fiduciario Slow Food Valle d’Aosta.
Domenica verranno poi aperti i caratteristici chalets in legno dove gli agricoltori locali  presenteranno le loro produzioni, lardo e prodotti tipici, mentre alcuni artigiani daranno vita a dimostrazioni pratiche di antichi mestieri. Saranno ospiti della manifestazione l’olio extra vergine di oliva Veneto Valpolicella e  l’ olio di noci tradizionale della Valle d’Aosta. Il Comitato della Festa del Lardo in collaborazione con L’AIC (Assocociazione Italiana Celiachia) renderà disponibile piatti senza glutine su prenotazione.

Kardo della Valle d'Aosta

I primi cenni storici risalenti al XVI secolo testimoniano il consumo da lungo tempo ad Arnad del lardo nell’alimentazione umana, così diventato prodotto della tradizione. Caratterizzato da una stagionatura con sale, rosmarino, alloro e salamoia, il lardo di Arnad viene ancora oggi conservato in un recipiente in legno di castagno chiamato “doil”. Il lardo si presenta con un profumo ricco di aromi piacevoli e con un sapore che ricorda le erbe usate nella miscela per la salamoia. La convivialità della sagra ne esalta ogni anno le caratteristiche.

Una ricetta col famoso lardo





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