Identità golose. A Londra il verbo della migliore cucina italiana

Identità golose. A Londra il verbo della migliore cucina italiana

“Il cuoco moderno è una persona che deve avere i piedi per terra e la testa nelle nuvole” dice Massimo…


Il cuoco moderno è una persona che deve avere i piedi per terra e la testa nelle nuvole” dice Massimo Bottura, evidentemente fautore del contaminuti in cucina. Assieme ad altri chef  di risonanza internazionale il cuoco modenese avrà modo di spiegare questa ed altre delle sue teorie  nella seconda edizione londinese di “Identità golose”; supplemento estivo dell’ormai noto congresso di cuochi che si svolge nell’autunno milanese. Il 7 e l’8 giugno a Londra (a Vinopolos) acclamati chef di risonanza livello mondiale si riuniranno per presentare e scambiare idee sul tema già trattato a Milano nei mesi scorsi “Il lusso della semplicità”.  Sarà la vetrina per creazioni di piatti a base di prodotti meno celebri che richiedono l’intuizione e la maestria degli chef così come la loro vena e artistica, per esaltare i sapori di ogni ingrediente. E questo riflette la crescente tendenza internazionale verso una cucina più semplice e naturale cui si aggiunge una sempre maggiore  attenzione per i cibi crudi.

Il fondatore di Identità golose, Paolo Marchi è ottimista: “Dopo il successo incredibile di Identità Londra 2009 – la prima volta di Identità fuori dall’Italia – sono lieto che i cuochi da New York a Hong Kong si siano uniti a noi per celebrare il tema di quest’anno, il lusso della semplicità. Il corso sarà sostenuto dallo spirito di base del congresso che promuovere la profondità e la diversità della cucina italiana andando oltre la sua associazione con la pizza e la pasta “.
E mentre sul palco principale si alterneranno le “relazioni” dei vari chef (nomi e programma qui), come evento collaterale, una vetrina di produttori artigianali specializzati con alcune eccellenze italiane.





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto