Horror in cucina, la riscossa del pesce vampiro. In Spagna (fortunatamente)

Horror in cucina, la riscossa del pesce vampiro. In Spagna (fortunatamente)

“Nuovi tempi per il pesce vampiro” titola El Pais, annunciando un nuovo boom gastronomico per la lampreda di fiume, animale…


“Nuovi tempi per il pesce vampiro” titola El Pais, annunciando un nuovo boom gastronomico per la lampreda di fiume, animale che – parliamo da un punto di vista strettamente gastronomico e non zoologico – si pone esattamente a metà strada tra carne e pesce.

La cosa ha un nonsochè di disgustoso ed inquietante, sarà perché il pesce vampiro, che peraltro è specie protetta – si nutre di sangue, ma è proprio questa cosa che lo renderebbe particolarmente gradito ai palati fini della Spagna.
E infatti, come riportato nell’articolo del prestigioso quotidiano madrileno, alcuni tra gli chef più celebrati della Peinisola Iberica lo hanno messo in menù. La chef catalana Carme Ruscalleda dice della lampreda che ha “un retrogusto dolce e di muffe” e lo consiglia in spezzatino. Il cuoco Joseph Calleja (www.lacucharaderivas.com), invece, lo propone condito con un sugo preparato col suo stesso sangue (del pesce) e accompagnato con sottaceti e verdure; più minimalista il madrileno Bedmar Juanjo López, che offre la lampreda bollita con foglie di insalata su letto di ostriche.

L’elenco degli chef che hanno riscoperto il pesce vampiro prosegue, così come le fantasione elaborazioni sortite da quello che è uno dei piatti tipici della cucina galiziana, presente anche in quella della Francia e, se vogliamo, anche nella cucina giapponese, dove viene evidentemente servita una lampreda locale.

Per chi volesse approfondire, in Spagna è uscita per le edizioni Trea una “Biografia de la lampreda”. Un libro di John Prados e Jaume Rodon che si tuffa nei misteri di un animale che arriva direttamente dalla preistoria e che consumava già i Greci e Romani.  Diffuso nei fiumi europei, è presente anche in Italia.





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