E arriva il Novello

E arriva il Novello

Ci siamo: da domani nei supermercati, nelle enoteche, nei winebar ed anche in trattoria sarà possibile assaporare i sentori frutto-floreali…


Ci siamo: da domani nei supermercati, nelle enoteche, nei winebar ed anche in trattoria sarà possibile assaporare i sentori frutto-floreali del vino Novello, primo frutto della vendemmia 2009. A partire dalla mezzanotte, infatti, scatta il cosiddetto “deblocage”, ovvero lo sblocco delle bottiglie prodotte (in Italia siamo intorno ai 10milioni) e la loro messa in vendita.
Storcono il naso i puristi, gli appassionati di vino più rigorosi, quelli che non perdono occasione per parlare di “cultura dell’enologia”. Il Novello? Roba da ragazzini e da donne senza carattere. Non esageriamo, per quanto il nettare derviato dalla fermentazione carbonica sia un prodotto non tradizionale (eppure c’è chi vorrebbe inserirlo nelle tipicità territoriali solo perché è fatto con le varie uve locali) è pur sempre un prodotto gradevole con un suo target di riferimento ben preciso. E’ vero che in prevalenza sono i giovani e le donne a prediligere la “freschezza” di questo prodotto, ma è altrettanto vero che la sua gradazione non può essere inferiore agli 11 gradi. Quindi attenzione: i suoi effetti alcolici sono gli stessi di un comune nettare ricavato con i naturali processi di fermentazione. Un buon Novello? Ha un carattere soffice, rotondo, fruttato ed un colore che non deve essere molto carico, ma neppure scarso. Un rosso pieno e vivace è l’ideale. Si serve fresco e ben si sposa con gli antipasti a base di formaggi, ma anche carne e pesce, o con gli spuntini salati. E, cosa fondamentale, la sua consumazione deve avvenire al massimo entro Natale.
Per saperne di più una puntata a Verona dove va in scena oggi e domani il salone “Anteprima Novello”.





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