Vincenzo Cerami è morto: addio allo scrittore de La vita è bella

Vincenzo Cerami è morto: addio allo scrittore de La vita è bella

Dopo una lunga malattia, Vincenzo Cerami si è spento nelle scorse ore.


Non si conosco ancora i dettagli della sua scomparsa, eppure la morte di Vincenzo Cerami sta lentamente facendo il giro del Paese e sta lasciando tutti a bocca aperta. Malato da tempo, lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo si è spento oggi, all’età di 73 anni.

La sua carriera è costellata di successi, le sue sceneggiature gli sono valse infiniti riconoscimenti e anche la candidatura al Premio Oscar nel 1999 per La vita è bella di Roberto Benigni. Inoltre Vincenzo Cerami è stato insignito dei titoli di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (nel maggio 2001) e Medaglia d’oro ai benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte (nel maggio 2005).

Ultimo in ordine di tempo, è arrivato anche il David di Donatello alla carriera nel giugno 2013, carriera ispirata per la prima volta e indelebilmente dall’incontro di Cerami con Pierpaolo Pasolini. Nel 1976 pubblica il suo primo romanzo “Un borghese piccolo piccolo”, da cui è stato successivamente tratto il film di cui Alberto Sordi è protagonista.

Seguono, poi, “Amorosa presenza” (1978), “Addio Lenin” (1981), “Ragazzo di vetro” (1983), “La lepre” (1988), “L’ipocrita” (1991), “La gente” (1993), “Il signor Novecento” (1994), racconto musicale realizzato con Nicola Piovani con il quale realizza anche lo spettacolo teatrale “Romanzo musicale” (1998); “Consigli a un giovane scrittore” (1996); “Fattacci” (1997), dove l’autore analizza e racconta quattro delitti ripresi dalla cronaca italiana; la raccolta di racconti “La sindrome di Tourette” e il romanzo “L’incontro” (2005) e “Vite bugiarde” (2007).





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