Vasco Rossi e il suicidio: salvato dall’affetto dei fan

Vasco Rossi e il suicidio: salvato dall’affetto dei fan

Il Komandante ringrazia i suoi fan per il supporto e promette uno show incredibile durante i suoi concerti.


Vasco Rossi torna in gran forma a raccontare la sua voce. Vasco Rossi non ha paura di ammettere le sue debolezze e non ha paura di affrontare concerti che hanno immediatamente registrato il tutto esaurito. Vasco Rossi è in gran forma adesso e si concede a interviste e confessioni mai fatte in passato.

Ammette di sentirsi finalmente pronto per questo Live Kom 2013, i suoi sette concerti sono in fase di preparazione, Blasco li sta mettendo a punto alla perfezione perché vuole regalare ai suoi fan uno spettacolo unico nel suo genere, perché sente di essere loro debitore, perché la sua vita appartiene irrimediabilmente alla musica e per un musicista poter suonare live è la sola e unica vera fonte di adrenalina e di soddisfazione, soprattutto quando ci si chiama Vasco Rossi e quando i concerti registrano puntualmente un’affluenza da record. Vasco Rossi è pronto per le tappe del suo tour che comincerà all’Olimpico di Torino il 9 giugno (con repliche il 10, 14 e 15 giugno), per proseguire a Bologna il 22, 23 e 26 dello stesso mese.

 

 

Alla vigilia di quello che molti definiscono l’ultimo tour di Vasco Rossi, il cantante di Zocca racconta i suoi ultimi travagliati anni e quello che gli è successo nei mesi scorsi, ovvero il rischio di morire a causa di un batterio killer:

 “Volevo farla finita, ho pensato anche al suicidio, non ho visto la luce nella fede, mi ha aiutato l’affetto della mia famiglia, dei fan, mi e’ stato di conforto Internet”.

Una lunga depressione che è terminata con un ricovero durante il settembre 2012:

“L’11 settembre dello scorso anno sono finito in terapia intensiva, ho perso conoscenza per tre giorni, poi 20 giorni di cure e riabilitazione. Non mi muovevo più bene, iniziavo a non essere più autosufficiente. Un braccio si era bloccato, non riuscivo a mangiare con la forchetta e neanche più a masticare”.

Nel corso dell’ultimo anno, inoltre, il suo rapporto con la rete e soprattutto con Facebook si è sviluppato in maniera quasi ossessiva, ecco come il cantante lo spiega:

“E’ stato il mio compagno di viaggio in questi due anni. Ho scoperto il gioco di stare insieme a tanta gente stando seduto da casa. Ho trovato il mio profilo pubblico uno strumento potentissimo di comunicazione”.

 

 

Vasco si lascia alle spalle le disavventure, i momenti bui e la malattia ed è pronto a ripartire in grande, con un nuovo tour breve, ma intenso, tour che descrive a Repubblica, così:

“Ho inserito le canzoni più dure, di carattere sociale che ho scritto venti anni fa e che sono ancora di attualità tipo ‘C’è chi dice no’, ‘Gli spari sopra’ e ‘Stupendo’. Ho intenzione di morire su un palco, io, mica in un letto d’ospedale”.

(b.p.)





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