The Mission – Clara Capelli: “Con Al Bano e Michele Cucuzza rischio di pietismo e sensazionalismo”

The Mission – Clara Capelli: “Con Al Bano e Michele Cucuzza rischio di pietismo e sensazionalismo”

Continuano le polemiche sul reality di Raiuno


Non si fermano le polemiche sul reality che partirà a fine novembre su Raiuno. Otto VIP saranno impegnati nel Sud Sudan per aiutare i rifugiati e cooperare con la organizzazioni competenti in materia. Ma è scoppiata subito la contestazione sul web. Tuttavia l’UNHCR, ossia l’azienda per i rifugiati delle Nazioni Unite e l’ONLUS Intersos sono dalla parte dello show.

Le persone contrarie sono molte: il 5 agosto è partita una petizione contro The Mission su Activism. A lanciarla una decina di giovani impegnati nella cooperazione tra cui Clara Capelli che, intervistata dal sito Melty, ha rilasciato alcune dichiarazioni significative. La ragazza, attualmente a Tunisi per motivi di ricerca, è dottoranda in Economia dello sviluppo.

Un programma in cui Al Bano o Michele Cucuzza spiegano la sofferenza dei rifugiati” afferma Clara “presenta fortissimi rischi di pietismo e sensazionalismo, con la possibilità che il ‘narratore VIP‘ prevalga su tutto.” Aggiunge inoltre: “Se si parla di cooperazione, sviluppo, emergenze umanitarie si devono usare i linguaggi appropriati. E i narratori appropriati.

La giovane crede che ci siano persona maggiormente qualificate che possano realizzare degli ottimi reportage e rendere giustizia alla complessità e alle problematiche non soltanto dei rifugiati ma anche di chi opera in determinati contesti. Conclude dicendo che questo non sia un lavoro romantico ma sia necessario “studiare, analizzare, capire, cercare di intervenire per fare qualcosa di più che non rendere sopportabile il futuro.” (a.f.)





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