Tasi, ultime notizie sulle detrazioni

Tasi, ultime notizie sulle detrazioni

Tasi, guida veloce alle detrazioni


Tasi, con la data del 16 ottobre che si avvicina per il versamento della prima rata sale la febbre sul pagamento della complicatissima e carissima tassa sulla casa. La detrazione fissa da 200 euro rimane solo per le prime case di lusso (categoria A/1, A/8 e A/9), lo 0,2% del totale) . 900 comuni, tra cui due capoluoghi di provincia (Ragusa e Olbia), hanno azzerato la Tasi sulla prima casa; 4800 comuni applicano la Tasi senza sconti e con aliquota fissa e 2350 hanno previsto detrazioni o agevolazioni; cerchiamo di districarci nella giungla delle detrazioni.

Le detrazioni:

Detrazioni in somma fissa: a tutte le unità immobiliari viene concesso un identico sconto d’imposta. La particolarità è che in linea di principio la detrazione si applica in quota uguale a tutti indipendentemente dalla quota di proprietà.

Detrazione legata alla rendita catastale: molte città prevedono detrazioni basate sulla rendita catastale della casa. In genere la rendita considerata è quella non rivalutata mentre non è chiaro cosa fare in caso di comproprietari in cui solo uno dei due è residente nell’immobile. In alcuni comuni poi la rendita va sommata a quella di box auto, magazzini e cantine.

Detrazione legata al reddito del proprietario: In alcuni casi lo sconto va applicato a seconda del reddito del possessore dell’immobile. Per alcuni comuni va considerato il reddito al netto degli oneri, per altri quando uno o due proprietari ha un reddito proveniente da pensione minima.

Aliquota a scaglioni: in questo caso a livelli diversi di rendita catastale può corrispondere una diversa aliquota tasi.

Detrazione legata alle caratteristiche del proprietario: alcune città ancorano la detrazione a caratteristiche del proprietario come età anagrafica, percentuale di handicap o valore Isee sotto certe soglie.

Maggiorazione per i figli: alcuni comuni applicano alla detrazione Tasi uno sconto aggiuntivo in base al numero di figli residenti nell’immobile. Le condizioni variano, in genere sono anagrafiche e in alcune località è richiesto che il figlio sia fiscalmente a carico.

Agevolazioni legate a più requisiti: ci sono comuni in cui queste regole convivono, aliquote a scaglioni con detrazioni legate a caratteristiche del proprietario.





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