Stefano Borgonovo è morto. Il calcio in lutto

Stefano Borgonovo è morto. Il calcio in lutto

L’ex calciatore era divenuto il simbolo della lotta alla Sla


Stefano Borgonovo non c’è più.

L’ex calciatore di Como, Fiorentina e Milan è deceduto ieri all’età di 49 anni a causa della Sla, che lo aveva colpito nel 2008 e di cui Borgonovo era divenuto il simbolo, proprio per la sua coraggiosa lotta e per tutte le iniziative contro la malattia.

Nato a Giussano, nel milanese,  il 17 marzo 1964, Stefano Borgonovo ha rappresentato l’esempio più grande per tutti coloro che sono impegnati nella lotta contro una malattia subdola e tremenda, che riduce l’essere umano a una larva, che lo stesso Borgonovo definì “la stronza”, ma che non ha leso l’enorme dignità che questo ragazzo ha saputo mostrare a tutto il mondo.

La Fondazione da lui fortemente voluta e che porta il suo nome, continuerà ad operare e ad attivarsi nella lotta alla Sla, proseguendo l’encomiabile e commovente battaglia intrapresa da un grande uomo.

Stefano Borgonovo è stato un giocatore di ottimo livello, cresciuto calcisticamente nel Como. Veloce, dotato tecnicamente e molto abile sotto rete.

Rimarrà indelebile la sua prestazione contro il Bayern Monaco nella doppia semifinale della Coppa dei Campioni del 1990, allorché militava nel Milan.
Nella gara d’andata a San Siro si procurò il rigore decisivo che Marco Van Basten realizzò e nel match di ritorno, disputato sotto il diluvio a Monaco di Baviera, segnò la rete che diede ai rossoneri la qualificazione alla finale di Vienna, poi vinta contro il Benfica.

Pur non essendo mai stato un fenomeno sul rettangolo di gioco, è divenuto un fuoriclasse quando ha combattuto fino all’ultimo con forza e coraggio la malattia più brutta, dedicandosi completamente alla ricerca di una cura per tutti, sempre sostenuto dalla moglie Chantal, dai figli Andrea, Alessandra, Benedetta e Gaia, e da numerosi amici che gli sono sempre rimasti accanto.

Oggi il calcio piange un grande uomo, ma tutto il mondo, soprattutto i tanti malati, abbracciano un eroe che ha saputo dare speranza e un grande motivo per non arrendersi mai e continuare a combattere.





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto