SOS Tata: sotto accusa Tata Lucia

SOS Tata: sotto accusa Tata Lucia

L’associazione culturale pediatri ha accusato i metodi errati di Tata Lucia Rizzi e l’immagine del programma potrebbe risentirne drasticamente.


E’ considerata una delle figure più autorevole nel campo dell’educazione, è stimata dai suoi colleghi e ha scritto libri oltre che discorsi presentati in svariati convegni. Stiamo parlando di Tata Lucia, la più nota tra le tate della famosa trasmissione di Real Time, SOS Tata, che inconsapevolmente è stata vittima dei suoi stessi metodi e accusata direttamente dall’associazione culturale pediatri.

Durante la puntata andata in onda (in replica) il 14 settembre 2013, ha convinto una madre ad assumere un atteggiamento molto forte nei confronti di suoi figlio di un anno e mezzo: lo ha lasciato solo nella sua cameretta a dormire e nonostante i pianti e le grida del piccolo, alla madre è stato vietato di andarlo a consolare. Protagonista inconsapevole è stato anche il fratello maggiore del bambino che, visibilmente spaventato e intimorito ha tappato le orecchie.

L’Associazione culturale pediatri (ACP) ha deciso di non starsene con le mani in mano e, assieme ad altre associazioni, ha deciso di rivolgersi al Garante per la protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, a causa dei comportamenti diseducativi adottati da Lucia Rizzi:

“[…]La pretesa che un bambino piccolo si addormenti da solo e dorma per tutta la notte senza richiedere la presenza e il contatto dell’adulto, oltre ad essere anti-fisiologica ed irrealistica, può provocare confusione nei genitori e grande stress nei bambini. Questi metodi possono minare fin dalla primissima infanzia la fiducia negli adulti e quindi in se stessi e interferire con lo stabilirsi di una sana relazione genitori-figli[…] Soprattutto, poi, pensiamo che puntare la telecamera su di un bambino piccolo, solo, stravolto, terrorizzato, e trasmetterlo indiscriminatamente a milioni di telespettatori, sia una violazione della dignità e dei diritti del bambino, compreso quello dei bambini che magari stavano guardando la tv a casa”.

E’ arrivata anche la risposta del Garante Vincenzo Spadafora:

“Invito i responsabili di La7 e della società Magnolia, produttori della trasmissione ‘SOS Tata’, ma più in generale tutto il mondo dell’informazione e dell’intrattenimento, al rispetto dei principi che loro stessi hanno sottoscritto e ho provveduto a informare il Comitato media e minori, con il quale auspico di avviare un’azione congiunta volta a sensibilizzare quanto più possibile il mondo dei media per evitare episodi del genere”.

 

 

Tata Lucia risponde in sua totale discolpa:

“Non era sudato, né terrorizzato… Come possono vedere in una registrazione un bambino in queste condizioni? Io ho pediatri che mi telefonano per parlare dei loro figli”.

(b.p.)





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