Sara Tommasi: il film porno nella mani della procura

Sara Tommasi: il film porno nella mani della procura

In rete impazza la ricerca e l’avvocato di Giuseppe Matera e Federico De Vincenzo cerca di scagionarli.


Pur non volendo parlare di Sara Tommasi, inevitabilmente ci ritroviamo qui a raccontare qualcosa di sempre nuovo in merito alle vicende private, personali e professionali dell’ex soubrette e naufraga dell’Isola dei Famosi – edizione Simona Ventura -, ebbene sì, Sara Tommasi è ancora protagonista delle cronache.

Sara Tommasi e il suo secondo film porno continuano a far parlare, perché non è bastato l’arresto lo scorso 2 luglio di Giuseppe Matera -produttore dell’ultimo film di cui Sara Tommasi è protagonista – e  il manager Federico De Vincenzo per cessare di dilungarsi sulla pellicola in questione, no, c’è ancora chi ha qualcosa da dire.

Ci stiamo riferendo ai due inquisiti e ai due considerati colpevoli di aver usato violenza contro una Sara Tommasi evidentemente incapace di intendere e volere, evidentemente in difficoltà, evidentemente fuori di sé. Questa è l’accusa che da Salerno è stata avanzata nei confronti dei due uomini.

Proprio per questa ragione, proprio perché secondo i due accusati Sara Tommasi è stata perfettamente in grado di intendere e volere e cosciente di tutto quello che stava accadendo durante le riprese, ecco intervenire il legale di Matera e Di Vincenzo che decide di depositare presso la procura di Salerno gli hard disc contenenti tutte le riprese della pellicola in questione. Il fine è uno solo, quello di dimostrare la loro totale estraneità ai fatti per cui sono stati arrestati.

Il film è stato girato in un albergo in provincia di Salerno nel settembre 2012 e a marzo 2013 a Budapest. Secondo quanto riportato da Il Mattino, che è stata la prima fonte a dare la notizia:

“Un video che è stato distribuito soltanto in Ungheria, girato a Budapest e volutamente tenuto riservato. In alcune scene si vedrebbe la Tommasi che non sta bene: del resto la giovane donna era reduce da un ricovero ospedaliero, quello successivo al suo rientro a Roma da Buccino. Il video, stando a quanto raccontato ieri da Matera al pm Guarino, sarebbe stato girato poche settimane dopo le riprese a Buccino. E ci sarebbero scene abbastanza forti”.

L’avvocato D’Amato spiega di voler a tutti i costi che la verità possa venir fuori per tutelare i suoi assistiti, inconsapevolmente vittime di un gigantesco equivoco mediatico:

“Vogliamo che si accerti la verita’ dei fatti. Vogliamo dimostrare in una logica di corretta e leale collaborazione con la Procura di Salerno che le condizioni fisiche della signora Tommasi apparivano sufficientemente buone. L’attrice infatti sembrava lucida e collaborativa sul set, tanto da sottoscrivere le liberatorie e partecipare fattivamente al girato”.

 





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