Salvini, leader in pectore del centrodestra, vuole mettere un presepe al Quirinale

Salvini, leader in pectore del centrodestra, vuole mettere un presepe al Quirinale

Matteo Salvini sta scalando le classifiche di gradimento del centrodestra e parla del Quirinale da una posizione sempre più di forza


Oggi Matteo Salvini ha parlato a Radio Padania e ha risposto a una domanda di un ascoltatore riguardo la corsa a Presidente della Repubblica e a se pensa ancora a Vittorio Feltri e Bernardo Caprotti come possibili candidati: “Io al Quirinale ci metterei un presepe, per la funzione che ha”, ma “vedrei bene una figura dell’imprenditoria” poi ha chiuso al PD “I’importante è che non si facciano i nomi di Prodi, Amato, Veltroni…”

I nomi di Caprotti e Feltri tornano dopo che Roberto Calderoli ne aveva già parlato ieri a SkyTg24 ma Calderoli non aveva parlato solo di quello. Calderoli aveva incoronato il suo leader, Matteo Salvini, a leader del centrodestra dicendo che se si dovesse andare al voto ora la lotta sarebbe “tra due che si chiamano Matteo: Salvini e Renzi”.

Berlusconi sembra messo in disparte anche dai vecchi, piccoli, alleati. Che ormai si candidano a passare davanti a lui come primo partito del centrodestra. Non preoccupano Calderoli le dichiarazioni di Berlusconi in cui dice ai suoi di preparare i kalashnikov per il suo ritorno in politica. “Vorrà andare a caccia” il sarcastico commento del vicepresidente del Senato.

Calderoli poi chiude definitivamente la porta in faccia al PD nonostante dichiari che il suo partito sia ampiamente disponibile a discutere “ma non possiamo più avere un presidente di sinistra”.

Salvini è meno drastico, anche se mette dei paletti. No a Giuliano Amato e Romano Prodi, artefici del disastro italiano secondo “l’altro Matteo” così come è bocciato Sergio Chiamparino “Come presidente della Regione Piemonte è una delusione disastrosa. Fino a sei mesi avrei risposto di sì, ma desso direi di no”. Pure la Finocchiaro non convince Salvini: “Non la conosco personalmente e quindi non mi permetto di dare giudizi. Da lettore però ricordo la foto ad Ikea con la scorta che le portava il carrello. Non mi sembra un messaggio di gran gusto in questo momento economico“.

Per il resto però, con una certa rassegnazione, apre al centrosinistra: “Dipende dai nomi. In Italia purtroppo se non sei di sinistra difficilmente vai a ricoprire alcuni ruoli.”





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