Riforma Pensioni – Ultime notizie oggi 9 novembre

Riforma Pensioni – Ultime notizie oggi 9 novembre

Ecco le ultime novità in materia di riforma pensioni.


È terminato lo scorso 7 novembre il termine per presentare emendamenti e proposte di modifiche al testo della legge di stabilità 2016. Dopodiché la legge approderà in aula ed entro il 20 novembre, andrà al voto. Dunque, siamo agli sgoccioli e nonostante ciò le manovre relative alla questione delle pensioni continua a far parlare di sé. Come sappiamo sono tre le manovre in tema di pensioni presentate dal governo Renzi lo scorso 15 ottobre. Si tratta di Opzione donna, settima salvaguardia e flessibilità part-time. Manovre che però non mettono d’accordo nessuno in testa sindacati, lavoratori e i vertici dell’Inps.

Nei giorni scorsi sono stati presentati gli emendamenti proposti dalla minoranza DEM del PD che hanno chiesto l’estensione della settima salvaguardia anche a colori i quali vengono tagliati fuori dalla legge di stabilità, l’estensione dell’opzione donna anche alle lavoratrici nate nell’ultimo trimestre del 1957 (autonome) e del 1958 (dipendenti) e l’eliminazione delle penalizzazioni sulle pensioni anticipate e sulle pensioni del lavoratori precoci di chi si è ritirato prima del 2015, previste dalla Legge Fornero.

Dopodiché anche Maurizio Sacconi, senatore di Area Popolare e presidente della commissione Lavoro e Previdenza sociale del Senato, ha presentato un emendamento che prevede una sorta di pre-pensione nel triennio precedente l’età di pensionamento che permetterebbe lavoratore di scegliere tra un part-time o l’uscita totale dal mondo del lavoro con “un reddito pari alla pensione maturata”. Intanto anche la maggioranza del Pd ha proposto emendamenti che vogliono trovare una soluzione all’innalzamento dell’età pensionabile prevista dal prossimo anno.

Inoltre la loro proposta prevede l’ampliamento della no tax area dei pensionati che dovrebbe essere anticipata al 2016 e non rinviata al 2017. A queste proposte si aggiunge l’emendamento sul prestito pensionistico. A tal proposito Santini e Zanoni hanno spiegato come l’obiettivo sia quello di aiutare i lavoratori vicini alla pensioni che perdono il lavoro. “La persona che sta negli ultimi 2-3 anni prima della pensione e perde il lavoro potrà chiedere un prestito che gli permetterà di arrivare alla data di maturazione della pensione. Poi sarà in tutto o in parte scontato sulla pensione. Qualcosa – ha proseguito Santini – va fatto o con la legge di stabilità oppure all’inizio del 2016 con un intervento organico più ampio”. La soluzione potrebbe essere quella di un assegno di circa 800-900 euro da restituire poi con micro-prelievi sulla pensione. (D.D.M.)





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