Riforma Pensioni – Ultime notizie oggi 22 novembre

Riforma Pensioni – Ultime notizie oggi 22 novembre

Ecco le ultime news in materia di riforma pensioni.


Le ultime notizie legate alla riforma pensioni riguardano ancora una volta il dibattito legato alle delicate questioni di settima salvaguardia, opzione donna e no tax area.  Dopo la fiducia messa al Senato l’iter della legge di stabilità 2016 prosegue alla Camera. Ad intervenire in merito alle misure sopracitate è stato, ancora una volta, Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

“A noi – ha esordito Damiano – stanno a cuore, in particolare, due temi: la previdenza ed il lavoro”. “Sul primo – ha evidenziato – dopo aver positivamente ottenuto con le nostre battaglie l’inserimento nella Stabilità della settima salvaguardia, di Opzione Donna e del miglioramento della no tax area per i pensionati, chiederemo ulteriori correzioni”.

Il presidente della commissione lavoro alla camera ha spiegato quali saranno gli specifici interventi che verranno effettuati sulle tre misure legate alla riforma pensioni. “Sull’Opzione Donna – ha detto – vanno cancellati i 3 mesi di aspettativa di vita perché la legge 243/04 non li prevedeva, bisogna includere tutte le lavoratrici che raggiungono 57 anni e 35 di contributi entro il 31 dicembre 2015; la no tax area va anticipata al 2016; per quanto riguarda gli esodati saranno tutelati altri 31.000 lavoratori: tra questi, gli edili in mobilità e i lavoratori delle aziende fallite, oltre a circa 5.000 lavoratori che sono familiari di disabili ai quali hanno prestato assistenza e cura nel corso del 2011”. Ma Damiano non dimentica che la questione esodati non è stata completamente risolta con la riforma pensioni presentata dal governo Renzi poiché, come hanno fatto notare in tanti, vengono tagliati fuori circa 20.000 esodati; pertanto ha affermato che non bisogna dimenticare che “secondo i calcoli dell’Inps, restano fuori dalla tutela altri 20.000 esodati. Bisogna fare quindi un ultimo sforzo”.

Dopodiché ha aperto una parentesi sulla questione lavoro ed ha dichiarato che “Per quanto riguarda il tema del lavoro, noi chiederemo che gli incentivi per il contratto a tutele crescenti confermino per il prossimo triennio il tetto di 8.060 euro all’anno per il Mezzogiorno, che gli ammortizzatori sociali per gli stagionali mantengano l’attuale regime per il 2016, che l’indennità di disoccupazione per i collaboratori non cessi quest’anno e che venga rifinanziato il Fondo per il danno biologico”.

Denise Di Matteo





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